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Domenica, 20 Mag 2012
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Fumone (FR)

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Fumone è un comune di 2.242 abitanti della provincia di Frosinone, noto per essere stato luogo di prigionia per papa Celestino V dopo la rinuncia di questi al pontificato.

Il centro storico è posto su un colle dalla caratteristica forma di cono, visibile anche da notevole distanza, e dal quale si può ammirare un panorama che va dalle porte di Roma al corso del Liri e, in giornate di cielo particolarmente terso, è possibile scorgere persino un'eventuale eruzione del Vesuvio. Ciò si deve alla collocazione del colle, di per sé elevato[1], in posizione isolata tra la valle del Sacco e la conca compresa tra Fiuggi e Alatri. Il territorio comunale, non molto esteso, appare dominato dall'alto rilievo su cui sorge il centro abitato, ed è quasi interamente montuoso.

Secondo la leggenda le origini di Fumone risalirebbero ai tempi di Tarquinio il Superbo (V secolo a.C.) che vi si sarebbe rifugiato dopo essere stato cacciato da Roma.

La più grande attrattiva di Fumone è sicuramente il Castello, risalente a molti secoli prima del medioevo, periodo in cui assunse le caratteristiche attuali che preserva intatte. Il Castello di Fumone, oltre ad essere ammirato per la sua bellezza, è circondato da un'aura di mistero, legata soprattutto alla vita dei Papi che vi sono transitati e vi hanno risieduto, volenti o nolenti. La storia più conosciuta è quella di Papa Pietro del Morrone, noto ai più come Celestino V, che fu detenuto in una piccolissima cella del castello e vi morì dopo lunga prigionia. La storia di questo Papa risale alla morte di Nicolò IV, avvenuta il 4 aprile 1292, quando, per l'elezione del nuovo pontefice il Conclave era rimasto a luntrovamercatini_fumone_02.jpggo bloccato sui nomi dei Cardinali delle famiglie dominanti a Roma, i Colonna e gli Orsini. Tutte queste storie e leggende fanno del Castello di Fumone un luogo incantato, sospeso nel tempo, dove poter passeggiare ammirando la rocca intatta, visitando il Castello tenuto in ottime condizioni dalla Famiglia dei Marchesi Longhi De Paolis e gustando specialità in antiche cantine e tavernette nei vicoli tra le mura.

Il castello:

trovamercatini_fumone_05.jpgIl castello di Fumone è stato la principale fortezza militare dello Stato Pontificio del Basso Lazio; fu usato per oltre 500 anni (XI-XVI secolo) come punto di avvistamento. Le fumate che venivano prodotte dall’alta torre comunicavano in tutta la Campagna e Marittima che dei nemici si erano immessi sulla via Casilina ed avvertivano la popolazione di trovare un rifugio. Da ciò nacque l'adagio popolare: Quando Fumone fuma, tutta la campagna trema!.
Il castello conserva nel Museo interessanti reperti archeologici e comprende anche un giardino pensile, realizzato dalla famiglia Longhi nel Seicento. Il giardino sospeso, ricavato dall'unificazione dei camminamenti di ronda, dei fossati e dei quattro torrioni interni, è uno dei rari esempi nel suo genere in Europa, ed è tipico dell’arte del giardino classico all’italiana. Per la sua estensione (3500 m2), è ritenuto il più grande d’Europa tra quelli che si trovano ad un’altitudine uguale o superiore agli 800 metri sul livello del mare[2].
Nel castello sono stati preservati due luoghi, nel piano nobile, riconducibili a papa Celestino V. Uno è la Cappella costruita nel XVIII secolo in sua memoria. Attigua alla cappella è la cella dove venne rinchiuso e dove l'ex papa trascorse gli ultimi 10 mesi di vita, praticamente murato vivo. Nel 1966 papa Paolo VI ha visitato questi luoghi.

Il caratteristico borgo medievale che circonda il castello ha conservato quasi immutato il suo aspetto originale.
Di esso vanno segnalate:

  • la Chiesa Collegiata di Santa Maria Annunziata (del 1147), che conserva le reliquie del patrono san Sebastiano;
  • la Chiesa della Madonna delle Grazie.

Feste:

Ogni anno si svolge a Fumone la rievocazione storica dell’assedio di Enrico VI alla rocca di Fumone intitolata “1186 Castri Fumonis Ludi” . Una manifestazione che vede la ricostruzione dell'assedio con sfilate giochi, installazioni e molto altro. trovamercatini_fumone_medioevale_01.jpg

Cosa fare nei dintorni:

IL LAGO
Il territorio del lago ricade per circa il cinquanta per cento anche nei Comuni di Ferentino e Trivigliano.  Il lago ha una lunghezza di circa 1700 metri, una larghezza di circa 900 metri ed una profondità massima di 20 metri. Formatosi naturalmente in una depressione carsica è circondato da modesti rilievi montuosi e le sue sponde sono caratterizzate da lievi pendii erbosi. In esso confluiscono le acque del Fosso del diluvio e quelle del fiume Cosa provenienti dal Comune di Guarcino. Una rete di fiumi sotterranei lo collega attraverso inghiottitoi ad altri laghi . Il bacino è utilizzato dall’ENEL per la produzione di energia elettrica. La pesca al lago di Canterno ha rappresentato una importante fonte di sussistenza per i fumonesi che hanno praticato con reti e nasse fino a circa trenta anni fa. Per chi  intende sedersi a tavola, il ristorante “ Il Pescatore” sarà lieto di accontentare ogni gusto. E’ un locale accogliente, spazioso e pieno di luce con una meravigliosa vista sul lago.


trovamercatini_fumone_03.jpgSENTIERI
Hanno rappresentato le uniche vie di comunicazione per la comunità fumonese ed hanno permesso l’armonioso perpetrarsi della vita sociale ed economica.  Le chiese, la mola, i frantoi, il lago sono i nodi di questa “rete” che ha accompagnato le occasioni sociali quali lr feste religiose, la molatura delle semenze e delle olive, le lavandaie ed i pescatori del lago. Detti sentieri danno l’opportunità di ripercorrere i momenti salienti della vita rurale, cadenzata dall’avvicendarsi delle stagioni, provata dalle difficoltà degli spostamenti e dall’approvvigionamento dell’acqua. Percorrendo questi sentieri si incontrano antichissime testimonianze storiche come : la Chiesa S.Maria degli Angeli risalente al 1743 o l’antichissima cappelletta votiva con icona bizanteggiante posta alla biforcazione della strada per Fossa Zoffrena e Vicinale Canterno, recentemente oggetto di restauro con il rifacimento ex novo dell’immagine irrimediabilmente perduta.

PASSEGGIATA LUNGO LE MURA
L’attuale circonvallazione ricalca il percorso che in epoca medioevale cingeva il Castrum. E’ una piacevole passeggiata che da modo di apprezzare i pendii scoscesi di  Monte Fumone,  ed un immenso panorama sulle vallate , sui paesi circostanti e lungo le catene dei Monti Ernici e Lepini.

IL SENTIERO DELLE CHIESE
Il percorso ha inizio da Porta Romana, da cui attraverso via del Paradiso si scende per via della Croce fino alla Chiesa  della Madonna delle Grazie passando  per la Chiesa S.Maria degli Angeli , che  all’interno custodisce l’affresco risalente al XIV° secolo raffigurante la Beata Vergine col Bambino Gesù in braccio e due Angeli che sorreggono la corona. Nei pressi di questa chiesina si imbocca uno stradello che offre splendide vedute panoramiche sulla valle del Sacco e sulla campagna fumonese del Felceto e di Pozzomiccio. A monte del sentiero per alcuni tratti si notano enormi massi  di origine incerta impilati l’uni sugli altri. E’ un sentiero molto assolato ed ai suoi lati nei mesi di agosto e settembre è possibile cogliere le more. Giunti sulla strada provinciale per Alatri sul lato opposto inizia un breve stradello che conduce alla Chiesa della Madonna delle Grazie.

IL SENTIERO DELLA PINETAtrovamercatini_fumone_04.jpg
Partendo dal Ristorante la Vecchia Mola e percorrendo per un centinaio di metri la strada Comunale in direzione Fraschette, si incontra sulla sinistra un viottolo che si arrampica dolcemente sulle pendici di Monte Fumone e si addentra nella pineta. E’ qui che si possono ascoltare i canti degli uccelli tipici di questa zona ed osservare scoiattoli ed altri piccoli mammiferi nel loro ambiente. Il sentiero termina all’ingresso del Cimitero cittadino , e da qui percorrendo il viale che lo congiunge alla provinciale si raggiunge  il Centro Storico che è ormai a pochi minuti di cammino, più in alto.


IL SENTIERO DELLE LAVANDAIE
Per secoli è stato il percorso delle donne di Fumone che si recavano al lago di Canterno settimanalmente per  “lavare i panni “. Oggi dà l’opportunità di ammirare uno splendido panorama sulle campagne di Vallefredda nel tratto iniziale e di effettuare una rilassante passeggiata tra i boschi nel tratto finale prima di giungere al lago.

IL SENTIERO DI FOSSA ZOFFRENA
Il percorso inizialmente è costeggiato da costruzioni,  alla biforcazione della strada per Fossa Zoffrena e Vicinale Canterno, si incontra  l’antichissima cappellina votiva con icona bizanteggiante recentemente oggetto di restauro con il rifacimento ex novo dell’immagine irrimediabilmente perduta, quindi  si  giunge nei pressi di una dolina carsica, del diametro di un centinaio di metri e, attraversando un tratto ombreggiato da querce in località Selva e da qui al lago di Canterno.

 

Testi tratti da: comunedifumone.it - Wikipedia - Flickr

 

Come arrivare:

Visualizzazione ingrandita della mappa
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