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Come visitare Roma in 3 giorni! Primo giorno
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Come visitare Roma in 3 giorni! Primo giorno

Le guide per visitare Roma
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Come visitare Roma in 3 giorni! Primo giorno
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In questo articolo vi spieghiamo come visitare Roma, la città eterna in soli 3 giorni!

Come Visitare Roma Immagine 01

Come visitare Roma in 3 giorni se avete solo un week-end, un ponte lungo o siete di Roma ma volete fare da guida ai vostri amici che sono venuti a visitarvi.. questo è l’articolo che fa per voi. Scritto da un romano DOC. Con un itinerario ben definito, consigli, dritte e mappe.

La guida consiste di una mappa e una breve descrizione di ogni luogo ( o per alcuni monumenti vista la vasta gamma di informazioni, verrà riportata solo una parte ). Da Piazza del Popolo fino alle Terme di Caracalla passando per Colosseo, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, una cripta fatta di ossa umane, dove mangiare alla romana ( coda alla vaccianara etc.. )..

Siete pronti a scoprire monumenti millenari, cripte fatte con ossa umane, il miglior caffè della città, una delle migliori gelaterie di Roma? Se si continuate a leggere.

 

Premessa:

Iniziamo con una premessa, Roma, visitare Roma interamente non si può nemmeno in un mese! Quindi abbiamo fatto una guida di come visitare Roma, la capitale i monumenti importanti, quelli che un turista davvero non può perdere! Abbiamo escluso la maggior parte delle mostre, non perché non siano importanti ( anzi ), ma solo ed esclusivamente per una questione di tempo. Altri monumenti li abbiamo omessi per una questione di percorso, ad esempio la Chiesa di S.M.Maggiore o S.Giovanni. Non sappiamo dove andrete a dormire ma il nostro punto di partenza è Piazza del Popolo.

Questo articolo è letto da una media di 10.000 persone al mese. Una sei tu, volevamo dirti grazie.

 

Iniziamo!

Come visitare Roma in soli 3 giorni!:

A) Prima di ogni altra cosa munitevi di Biglietti giornalieri dei mezzi urbani. Scordatevi la macchina per visitare Roma, sarebbe un suicidio, al massimo affittate uno scooter.

B) Sveglia alle 8:30 e fate una sana colazione ( cornetto e cappuccino sono d’obbligo! ) e fatevi i panini per la giornata! A Roma, specie se turistica, tutto costa tantissimo, una bottiglietta d’acqua arrivate a pagarla 2 euro. (l’altro giorno ho visto in un banchetto della frutta, su via dei Fori Imperiali, le prugne a 13.00 Euro al Kilo.. dico 13.00euro!!!! P.s. Al supermercato stavano a 3.50Euro al Kg.)

C) Inizio del giro alle 10:00.

D) Studiatevi bene questa mappa e prendete appunti. ( stampatevi queste pagine ve lo consiglio ;) )

E) Stampa la cartina di come visitare Roma in 3 giorni
in bianco e pronta per disegnare il vostro percorso.

F) Stampa la guida di come visitare Roma in 3 giorni 
tutti e tre i giorni.


Primo giorno | Secondo giorno | Terzo giorno

Primo giorno

1 -Piazza del Popolo

Come visitare Roma in 3 giorni Piazza del PopoloIniziamo a scoprire come visitare Roma in 3 giorni da Piazza del Popolo. L’origine del nome della piazza è incerta: c’è un’etimologia che deriva “popolo” dal latino populus (pioppo), sulla base della tradizione che vuole ci fosse, nella zona, un boschetto di pioppi pertinente alla tomba di Nerone, che era lì presso. È notizia storica, comunque, che papa Pasquale II fece costruire a ridosso delle mura una cappella, a spese del popolo romano (quella su cui poi sarebbe sorta la chiesa attuale di Santa Maria del Popolo): del popolo era la Madonna, del Popolo diventò la piazza.

 

2 – Piazza di Spagna

Come visitare Roma in 3 giorni Piazza di SpagnaAl centro della piazza vi è la famosa Fontana della Barcaccia, che risale al primo periodo barocco, scolpita da Pietro Bernini e da suo figlio, il più celebre Gian Lorenzo Bernini.

All’angolo destro della scalinata vi è la casa del poeta inglese John Keats, che vi visse e morì nel 1821, oggi trasformata in un museo dedicato alla sua memoria e a quella dell’amico Percy Bysshe Shelley, piena di libri e memorabilia del Romanticismo inglese. All’angolo sinistro c’è, invece, la sala da tè Babington’s fondata nel 1893. Questa logicamente é una delle piazze più importanti di Roma ed è per questo che entra nella nostra guida di come vistare Roma in 3 giorni.

Dal lato di via Frattina sorge il Palazzo di Propaganda Fide, di proprietà della Santa Sede. Di fronte alla sua facciata, progettata dal Borromini, svetta la colonna dell’Immacolata Concezione, che fu innalzata due anni dopo la proclamazione del dogma (1852).

La monumentale scalinata di 135 gradini fu inaugurata da papa Benedetto XIII in occasione del Giubileo del 1725; essa venne realizzata (grazie a dei finanziamenti francesi del 1721-1725) per collegare l’ambasciata borbonica spagnola (a cui la piazza deve il nome) alla chiesa di Trinità dei Monti.

Venne progettata sia da Alessandro Specchi che da Francesco De Sanctis dopo generazioni di lunghe ed accese discussioni su come il ripido pendio sul lato del Pincio dovesse essere urbanizzato per collegarlo alla chiesa. La soluzione finale scelta fu quella di Francesco De Sanctis: una grande scalinata decorata da numerose terrazze-giardino, che in primavera ed estate viene addobbata splendidamente con molti fiori. La sontuosa, aristocratica scalinata, posta all’apice di un lungo asse viario che portava al Tevere, fu disegnata in modo che avvicinandosi gli effetti scenici aumentassero man mano. Tipico della grande architettura barocca era infatti la creazione di lunghe, profonde prospettive culminanti con quinte o sfondi a carattere monumentale. La scalinata è stata restaurata nel 1995.

 

3 – Fontana di Trevi

Come visitare Roma in 3 giorni Fontana di TreviCome visitare Roma e non andare a vedere il monumento più famoso nel mondo cinematografico! Il tema della scultura è il mare. La scenografia è dominata da un cocchio, a forma di conchiglia sul quale è adagiata la grande statua di Oceano di Pietro Bracci, affiancata nelle nicchie laterali dalle statue della Salubrità e dell’Abbondanza, opera di Filippo della Valle; il cocchio è trainato da cavallucci marini, a loro volta preceduti da tritoni. Nella fontana, scultura e architettura barocca si compenetrano e si fondono perfettamente, in un suggestivo spettacolo acquatico.

Una celebre tradizione vuole che porti fortuna lanciare una moneta nella fontana volgendole le spalle, perché in questo modo si tornerà sicuramente nella città. Le monete, raccolte quotidianamente, vengono destinate dal comune di Roma ad opere caritatevoli.

È stata profondamente restaurata nel 1998, quando è stata ripulita ed è stato ammodernato e sistemato anche l’impianto idraulico.

 

4 – Piazza colonna

Piazza Colonna è una piazza di Roma che prende il nome dalla Colonna di Marco Aurelio che qui sorgeva sin dall’antichità, e che dà il nome al rione omonimo, Rione Colonna, di cui la piazza fa parte. La piazza, fatta costruire verso la fine del Cinquecento da Papa Sisto V, sorge sulla centralissima Via del Corso, vicino a Montecitorio e il Pantheon, non distante da Piazza Venezia. La pianta della piazza ha forma rettangolare, con al centro la colonna di Marco Aurelio, ed è circondata da alcuni dei più importanti palazzi storici di Roma. Qui, proprio davanti alla colonna, si trova l’entrata di Palazzo Chigi. già sede dell’ambasciata dell’Impero Austro-Ungarico ed oggi sede del Consiglio dei Ministri. Alla sinistra di questo si trova Palazzo Wedekind, storica sede del quotidiano Il Tempo, che presenta un porticato formato da colonne ioniche originarie dell’antica Veio.
Proseguendo in senso orario, vicino alla chiesa dei Santi Bartolomeo e Alessandro dei Bergamaschi si trova Palazzo Ferraioli, appartenuto, tra gli altri, alla famiglia degli Aldobrandini, oggi ospitante le sedi di rappresentanza delle regioni Friuli-Venezia-Giulia e Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste
Infine, affacciato alla piazza ma anche su Via del Corso, sorge il Palazzo della Galleria Colonna, ora Galleria Alberto Sordi, storico ritrovo della Roma che contava.

 

4 – Montecitorio

Come visitare Roma in 3 giorni MontecitorioLa storia del palazzo inizia nella prima metà del 1600 quando Innocenzo X commissionò a Gian Lorenzo Bernini di realizzare una residenza per la famiglia Ludovisi. È ancora discussa l’origine del toponimo della modesta altura sulla quale fu costruito il palazzo: c’è chi ritiene che in epoca romana vi si svolgessero le assemblee elettorali (da cui “mons citatorius”) e chi pensa che il nome deriverebbe dal fatto che vi venivano scaricati i materiali di risulta della bonifica del vicino Campo Marzio (“mons acceptorius”). Il Bernini, straordinario interprete del barocco romano, realizzò un edificio che, sia nella struttura che nelle decorazioni, si adatta alla morfologia del territorio. La facciata del palazzo, lievemente curva, segue l’andamento della collina artificiale e gli elementi di pietra appena sbozzata, dai quali fuoriescono foglie e rametti spezzati, simulano un edificio costruito nella viva roccia. Morto il papa nel 1655, i lavori dovettero essere interrotti bruscamente a causa delle difficoltà economiche dei Ludovisi, per essere ripresi più di trent’anni dopo per volere di Innocenzo XII (famoso per il suo antinepotismo), che originariamente intendeva destinare il palazzo come ospizio per i poveri per decidere in seguito di installarvi il massimo organismo dell’amministrazione della giustizia: la Curia Pontificia.

Dopo la morte di Bernini, il progetto passò a Carlo Fontana che modificò profondamente il progetto originale, conservando comunque la caratteristica facciata convessa e aggiungendovi il campanile a vela. La Curia fu inaugurata nel 1696. Oltre ai tribunali pontifici, il palazzo fu anche sede del Governatorato di Roma e della direzione di polizia, assumendo così un ruolo di spicco nella vita giudiziaria e amministrativa del governo pontificio. Come visitare Roma in tre giorni senza passare davanti ad una delle discariche più famose dell’antichità e che oggi ospita le camere dei deputati? Non ci trovate qualcosa di comico? :)

 

4.1 – Gelateria Giolitti

Visitare Roma d’estate significa soffrire il caldo e un Gelato spesso appare come un’oasi nel deserto. Cercate la gelateria Giolitti è famosissima fa uno dei gelati più buoni di Roma, merita la pena di esser citata.

 

5 – Pantheon

Come visitare Roma in 3 giorni PantheonCome visitare Roma senza vedere il mio monumento preferito!? Il Pantheon (“tempio di tutti gli dei”) è un edificio di Roma antica, costruito come tempio dedicato alle divinità di tutte le religioni. I Romani lo chiamano amichevolmente la Rotonna (“la Rotonda”), da cui il nome della piazza antistante.

All’inizio del VII secolo il Pantheon è stato convertito in chiesa cristiana, chiamata Santa Maria ad Martyres, il che gli ha consentito di sopravvivere quasi integro alle spoliazioni apportate agli edifici della Roma classica dai papi.

Sotto Adriano l’edificio venne interamente ricostruito[6]. I bolli laterizi (marchi di fabbrica annuali sui mattoni) appartengono agli anni 115-127[7] e si può ipotizzare che il tempio venne inaugurato dall’imperatore durante la sua permanenza nella capitale tra il 125 e il 128. Secondo alcuni il progetto, redatto subito dopo la distruzione dell’edificio precedente in epoca traianea, sarebbe attribuibile all’architetto Apollodoro di Damasco. Rispetto all’edificio precedente fu invertito l’orientamento, con l’affaccio verso nord. Il grande pronao e la struttura di collegamento con la cella occupavano l’intero spazio del precedente tempio, mentre la rotonda venne costruita quasi facendola coincidere con la piazza augustea circolare recintata che divideva il Pantheon dalla basilica di Nettuno. Il tempio era preceduto da una piazza porticata su tre lati e pavimentata con lastre di travertino.L’edificio è costituito da un pronao collegato ad un’ampia cella rotonda per mezzo di una struttura rettangolare intermedia.

P.s. Dentro piove, infatti ci sono 22 piccoli tombini lungo il perimetro interno dell’edificio.

 

5.1 - Caffè Sant’Esustacchio

Uno dei migliori caffè d’Italia. Il Bar é minuscolo pero non potete perdervelo. In questa guida di come visitare Roma in 3 giorni ci piace dare dritte e consigli, se avete fame durante il tragitto non perdetevi le nostre guide Dove mangiare a Roma.

 

6 – Piazza Navona

Foto della guida di come visitare Roma in 3 giorni | Dritte e MappePiazza Navona é sicuramente una delle piazze da visitare a Roma. Ai tempi dell’antica Roma, era lo stadio di Domiziano che fu costruito dall’imperatore Domiziano nell’85 e nel III secolo fu restaurato da Alessandro Severo. Era lungo 276 metri, largo 54 e poteva ospitare 30.000 spettatori. Lo stadio era riccamente decorato con statue, una delle quali è quella di Pasquino (forse una copia di un gruppo ellenistico pergameno che si presume rappresentante Menelao che sorregge il corpo di Patroclo), ora nell’omonima piazza a fianco di piazza Navona.

Poiché era uno stadio e non un circo, non c’erano i carceres (i cancelli da cui uscivano i cavalli da corsa) né la spina (il muro divisorio intorno a cui correvano i cavalli) come ad esempio il Circo Massimo, ma era tutto libero ed utilizzato per le gare degli atleti. L’obelisco che ora sta al centro della piazza non si trovava lì, ma viene dal circo Massenzio, che stava sulla via Appia.

Il nome della piazza era originariamente “in Agone” (dal latino agones, “giochi”) poiché lo stadio era usato solo ed esclusivamente per le gare di atletica. Non è assolutamente vero che piazza Navona veniva usata per le battaglie navali: si tratta di una leggenda metropolitana generata dal fatto che la piazza veniva allagata solitamente nel mese di agosto per lenire il caldo; anticamente la piazza era concava, si bloccavano le chiusure delle tre fontane e l’acqua usciva in modo da allagare la piazza.

Tra il 1810 ed il 1839 nella piazza si tennero le corse al fantino, ossia corse di cavalli montati (che però non avevano parentela con le più famose corse dei barberi di via del Corso).

Piazza Navona è in un certo senso l’orgoglio della Roma barocca, con elementi architettonici e scultorici di maestri come Gian Lorenzo Bernini (la Fontana dei Quattro Fiumi al centro della piazza, che rappresenta il Danubio, il Gange, il Nilo ed il Rio della Plata, i quattro angoli della Terra), Francesco Borromini e Girolamo Rainaldi (Sant’Agnese in Agone, davanti alla fontana del Bernini) e Pietro da Cortona (autore degli affreschi della galleria di Palazzo Pamphilj).

 

7 – Piazza Campo de Fiori

Fino al quattrocento la piazza non esisteva in quanto tale, e al suo posto vi era un prato fiorito con alcuni orti coltivati, da cui il nome. Secondo una leggenda, la piazza dovrebbe invece il suo nome a Flora (donna amata da Pompeo, il quale aveva costruito nei pressi il suo teatro).

Nel 1456, Papa Callisto III fece lastricare la zona, nell’ambito di un progetto più ampio di risistemazione dell’intero rione Parione. Questo rinnovamento fece sì che molti palazzi importanti fossero costruiti in zona: in particolare palazzo Orsini, che dava proprio su Campo de’ Fiori.

Per questo motivo la piazza divenne un luogo di passaggio obbligato per personalità di spicco quali ambasciatori e cardinali. Ciò portò un certo benessere nella zona: Campo de’ Fiori divenne sede di un fiorente mercato dei cavalli che si teneva due volte la settimana (lunedì e sabato), e nei dintorni della piazza sorsero molti alberghi, locande e botteghe di artigiani. La piazza divenne il centro di varie attività sia commerciali sia culturali. Oggi è una meta turistica per chi vuole visitare Roma e dire li ci sono stato.

In Campo de’ Fiori avevano luogo le esecuzioni capitali e le punizioni con tratti di corda. Giovedì 17 febbraio 1600 vi fu arso vivo il filosofo e frate domenicano Giordano Bruno, accusato di eresia. In ricordo del filosofo, nel 1888 fu realizzato sul luogo stesso del rogo un monumento bronzeo, opera dallo scultore Ettore Ferrari. Dal 1869 la piazza è sede di un vivace e pittoresco mercato, la cui atmosfera popolare è ben resa dal noto film Campo de’ fiori del 1943, con Anna Magnani e Aldo Fabrizi.

Campo de’ Fiori è l’unica piazza storica di Roma dove non è presente una chiesa.

 

8 – Piazza San Pietro

Come visitare Roma in 3 giorni Piazza San PietroUno dei luoghi cardine di questa guida di come visitare Roma in 3 giorni é senza dubbio Piazza S.Pietro. Essa è la piazza più vicina, in un certo senso, al cuore del cattolicesimo; inoltre, il grande colonnato ovale è sempre stato considerato la figura di due grandi braccia che avvolgono maternamente i fedeli.

Data la sempre maggiore affluenza, la piazza è diventata (almeno nella bella stagione) la sede abituale di grandi cerimonie liturgiche presiedute dal papa, come le canonizzazioni, il corteo di insediamento dei pontefici neo-eletti, ma anche le esequie del papa, come avvenne nel 2005 per Giovanni Paolo II, di fronte ad una numerosa folla.

È diventato abituale l’appuntamento dell’Angelus Domini, la domenica alle 12.00, quando il papa si affaccia dalla finestra del suo studio, saluta la folla radunata, fa un breve discorso, recita la preghiera dell’Angelus ed impartisce la benedizione.

La piazza fa parte del territorio vaticano, ma è affidata alla pubblica sicurezza dello Stato Italiano. Essendo un palcoscenico d’immenso prestigio mondiale, per evitarne la perenne occupazione abusiva, in essa sono proibite tutte le manifestazioni pubbliche diverse da quelle religiose.[1] Durante la seconda guerra mondiale, i soldati tedeschi occupanti Roma ne presidiavano il perimetro, senza potervi entrare. Il 13 maggio 1981, durante un’udienza pubblica, il papa Giovanni Paolo II fu colpito dalla pistola di un attentatore, che fu arrestato dalla polizia italiana.

La piazza ovale:

Il problema del raccordo tra il trapezio e il tessuto circostante viene dapprima risolto con un «parallelogramma», i cui bordi sono edifici porticati che rispondano ai presupposti economici e funzionali enunciati dalla Congregazione della Fabbrica di san Pietro. Il portico riportava simbolicamente alla tradizionale processione del Corpus Domini, guidata dal papa attraverso le strade vicine del Borgo e protetta da grandi baldacchini.

Ma papa Alessandro VII Chigi interviene introducendo l’idea del portico libero e cancella i possibili rientri finanziari, permettendo così a Bernini di ripensare il progetto; nel farlo egli dovette comunque destreggiarsi tra il papa stesso e i prelati della Fabbrica, fino ad attribuire le scelte decisive al pontefice e allo Spirito Santo.

Inizialmente Bernini prevedette un limitato sviluppo della piazza, per non occupare altra area oltre a quella dell’«insula grande» e rispettare i prospetti delle case ad essa antistanti, con l’intenzione di dimostrare così la netta insufficienza della proposta. Con le demolizioni, che inevitabilmente deriveranno dalla redazione definitiva del progetto, il quartiere di Borgo cambierà radicalmente; fino ad allora le sue case si erano spinte oltre l’abside di S. Pietro sul lato meridionale, tra questo e le mura. Le demolizioni per la piazza lo spaccano quasi metà. La trasformazione di Borgo corrispose poi anche a un cambiamento di popolazione: da povero il quartiere divenne aristocratico. E diventò probabilmente anche più romano.

Ma perché l’ovale? Perché non era un’ellisse, di più difficile disegno e realizzazione e inconsueto nell’architettura sacra; e perché l’ovale è l’unione di due semicirconferenze che si intersecano nei rispettivi centri unite da due archi di cerchio, figura geometrica notoriamente cara alla Chiesa per via delle sue implicazioni cosmologiche. L’idea dell’ovale di Bernini-Alessandro VII, in forte contrapposizione alla basilica longitudinale, serviva a reggere la spinta delle sequenza formata dalla chiesa e dal suo sagrato. Bernini sosteneva opportunamente che «la chiesa di S. Pietro, quasi matrice di tutte le altre doveva haver’ un portico che per l’appunto dimostrasse di ricever à braccia aperte maternamente i Cattolici per confermarli nella credenza, gl’Heretici per riunirli alla Chiesa, e gl’Infedeli per illuminarli alla vera fede», dando così una felice immagine del suo intervento ancor oggi comunemente riconosciuta e accettata.

La piazza ovale doveva però essere ricavata in un pendio, su cui l’obelisco era già ricavato ad una quota non modificabile. Nella primitiva soluzione ad arcate si era pensato di far assorbire il dislivello dal basamento, lasciando l’ordine architettonico orizzontale. Nella soluzione definitiva il colonnato corre su un piano inclinato in modo impercettibile e sollevato di tre gradini uniformi; la sua tessitura, formata da elementi uguali, è deformata a parallelogramma da pavimento a soffitto.

La scelta del “triplo portico” era legata all’uso processionale, ma era anche un tema evocabile dall’Antico Testamento, dove il cortile del Tempio di Dio viene descritto da Ezechiele come porticus incta portici triplici (Ez 42, 3). Infine, potrebbe evocare il mistero della Trinità. In più l’altezza del portico, senza ulteriori costruzioni soprastanti, non avrebbe impedito al popolo la veduta del palazzo residenza del papa e a lui di veder loro e di benedirli.

E la concavità della piazza produce l’effetto «teatro» (così definito nei documenti): quando è piena di gente, permette alla folla di veder se stessa, come in una cavea.

Altri particolari:

  • il prospetto a est di Palazzo Nuovo (la residenza papale) si trova ad essere uno dei raggi dell’emiciclo settentrionale;
  • la testata libera (quella verso est) dell’emiciclo Nord è parallela al prospetto meridionale dello stesso Palazzo Nuovo.[2]

Il corridoio centrale viene interrotto da risalti con colonne aggettanti, che spezzano la linearità dell’emiciclo; dietro ad esse vi sono dei pilastri, ma al centro dell’emiciclo l’interno del corridoio risulta scorciato, a differenza delle colonne perfettamente allineate. Con la posizione delle fontane, che si frappongono tra l’osservatore e gli avancorpi, Bernini dissimula l’incongruenza (la fontana a nord era stata rinnovata dal Maderno, quella “gemella” a sud fu fatta da lui stesso, con Matthia De’ Rossi).

La lunga teoria delle 162 statue di santi – ognuno in corrispondenza di una colonna, come tante singole colonne trionfali – rappresenta la «ecclesia triunphans» in relazione alla «ecclesia militans» cioè la folla dei fedeli in preghiera nella piazza. Le dimensioni delle sculture – realizzate da collaboratori di Bernini sotto la sua supervisione, con modelli dal vero provati sulla piazza – sono esattamente la metà di quelle sulla facciata della basilica, rappresentanti i dodici apostoli e un Gesù di mano berniniana (la cui croce è sulla retta di quella della cupola retrostante e di quella dell’obelisco antistante). Dimensioni: 198 X 148 metri.

P.s. occhio che se arrivate tardi non vi fanno entrare perchè chiudono l’accesso ai controlli di sicurezza. Andate li prima delle 18:00

 

9 – Castel S.Angelo

Come visitare Roma in 3 giorni Castel Sant'AngeloIniziato dall’imperatore Adriano nel 125 quale suo mausoleo funebre, ispirandosi all’ormai completo mausoleo di Augusto, fu ultimato da Antonino Pio nel 139. Venne costruito di fronte al Campo Marzio al quale fu unito da un ponte appositamente costruito, il Ponte Elio. Il mausoleo era composto da una base cubica, rivestita in marmo lunense, avente un fregio decorativo a teste di buoi (Bucrani) e lesene angolari. Nel fregio prospiciente il fiume si leggevano i nomi degli imperatori sepolti all’interno. Sempre su questo lato si presentava l’arco d’ingresso intitolato ad Adriano, il dromos (passaggio d’accesso) era interamente rivestito di marmo giallo antico.

Al di sopra del cubo di base era posato un tamburo realizzato in peperino e in opera cementizia (opus caementicium) tutto rivestito di travertino e lesene scanalate. Al di sopra di esso vi era un tumulo di terra alberato circondato da statue marmoree (ce ne restano frammenti). Il tumulo era, infine, sormontato da una quadriga in bronzo guidata dall’imperatore Adriano raffigurato come il sole posto su un alto basamento o,secondo altri, su una tholos circolare. Attorno al mausoleo correva un muro di cinta con cancellata in bronzo decorata da pavoni, due di essi sono conservati al Vaticano.

All’interno pozzi di luce illuminavano la scala elicoidale in laterizio rivestita in marmo che collegava il dromos alla cella posta al centro del tumulo. Quest’ultima, quadrata ed interamente rivestita di marmi policromi ed era sormontata da altre due sale, forse anche esse utilizzate come celle sepolcrali.

Il Mausoleo ospitò i resti dell’imperatore Adriano e di sua moglie Sabina, dell’imperatore Antonino Pio, di sua moglie Faustina maggiore e di tre dei loro figli, di Lucio Elio Cesare, di Commodo, dell’imperatore Marco Aurelio e di altri tre dei suoi figli, dell’imperatore Settimio Severo, di sua moglie Giulia Domna e dei loro figli e imperatori Geta e Caracalla.[1]

Il castello ha preso il suo nome attuale nel 590. Quell’anno Roma era afflitta da una grave pestilenza, per allontanare la quale venne organizzata una solenne processione penitenziale cui partecipò lo stesso papa Papa Gregorio I. Quando la processione giunse in prossimità della Mole Adriana, il papa ebbe la visione dell’arcangelo Michele che rinfoderava la sua spada. La visione venne interpretata come un segno celeste preannunciante l’imminente fine dell’epidemia, cosa che effettivamente avvenne. Da allora i romani cominciarono a chiamare Castel S. Angelo la Mole Adriana e a ricordo del prodigio nel XIII secolo posero sullo spalto più alto del Castello un angelo in atto di rinfoderare la spada [2] Ancora oggi nel Museo Capitolino è conservata una pietra circolare con impronte dei piedi che secondo la tradizione sarebbero quelli lasciate dall’Arcangelo quando si fermò per annunziare la fine della peste. Visitare Roma in 3 giorni significa scoprire monumenti, chiese, strade antichissime e castelli! Eccone qui uno :)

 

Primo giorno | Secondo giorno | Terzo giorno

Clicca qui per vedere il secondo giorno! 

Fonti: Testi tratti da wikipedia

20 commenti

  • Clara scrive:

    Complimentoni a chi ha scritto la guida, bellissimo e caratteristico il ris. consigliato. :roll:

  • Manolo scrive:

    Complimenti per la guida !!!

  • stefano scrive:

    Grazie Manolo, se hai bisogno di consigli non esitare a contattarci! Inoltre se incontri qualcosa di speciale che ci é sfuggito faccelo sapere! ciao :-)

  • Nicola scrive:

    Grazie mille per questa guida, non l’ho ancora letta tutta, ma l’ho già salvata nei preferiti..
    Visto che il prossimo anno ho intenzione di venire a Roma per 3 o 4 giorni mi tornerà moooooolto utile questo tuo articolo.. (m’hai levato metà del lavoro di ricerca ahahaha)

    mitico e grazie mille ancora

  • stefano scrive:

    Grazie Nicola! Siamo contenti che ti sia utile. Abbiamo appena caricato la versione stampabile in PDF con tutti e tre i giorni! Ti auguro un buon viaggio a Roma e se hai bisogno di informazioni non esitare chiedi! :)

  • edo scrive:

    ciao, ma se volessi visitare alcuni musei o mostre ed esposizioni importanti nel mese di agosto, cosa mi consiglieresti di andare a vedere? in che vie o palazzi? conta che non sono mai venuto a roma, e vivo dall’altra parte dell italia.. ringrazio in anticipo!
    :lol:

  • Filippo scrive:

    Ottima guida e utilissima

  • stefano scrive:

    [quote name="edo"]ciao, ma se volessi visitare alcuni musei o mostre ed esposizioni importanti nel mese di agosto, cosa mi consiglieresti di andare a vedere? in che vie o palazzi? conta che non sono mai venuto a roma, e vivo dall’altra parte dell italia.. ringrazio in anticipo!
    :lol:[/quote]
    Ciao Edo, scusa se ti rispondiamo solo ora :), nel mese di agosto calcola che a Roma si muore di caldo (anche se la ultima di agosto giá dovrebbe rinfrescare un poco), quindi bottiglietta d’acqua alla mano ti consigliamo di visitare queste strade: http://www.trovamercatini.it/News/Dritte-e-Mappe/le-piazze-e-le-strade-piu-belle-di-roma.html – mentre per quanto riguarda i musei anocra non abbiamof atto una guida, peró dovresti visitare: Musei Vaticani (occhio potresti fare ore e ore di fila, vacci presto), La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (anche GNAM) è la più grande collezione di arte moderna italiana, altri per il momento non mi vengono in mente :oops: Un saluto!

  • mariarosa scrive:

    complimenti per questa guida che,anche se ancora non l’ho letta tutta,mi sembra davvero ben fatta!Visto che vorrei portarci i miei genitori che però sono piuttosto anziani,pensi che ci si possa riuscire a vedere buona parte delle cose inserite? Grazie

  • stefano scrive:

    [quote name="mariarosa"]complimenti per questa guida che,anche se ancora non l’ho letta tutta,mi sembra davvero ben fatta!Visto che vorrei portarci i miei genitori che però sono piuttosto anziani,pensi che ci si possa riuscire a vedere buona parte delle cose inserite? Grazie[/quote]
    Ciao, fare tutto il percorso significa camminare.. e tanto. Sinceramente se i tuoi genitori sono anziani, ti consiglio di ridurre i monumenti all’essenziale. Per ogni giornata scegli i monumenti principali e piú vicini (esempio: P.zza di Spagna, Fontana di Trevi, Pantheon é piú che sufficente in un giorno).
    E se vai ai fori imperiali/romani calcola tutto un giorno.
    Spero di averti aiutato, se vuoi altre info contattami :)

  • Giuseppe scrive:

    Utilissima , dettagliata , comoda , splendido lavoroo graziee !

  • Paola scrive:

    Ciao, sono molto interessata alla tua guida. Mio marito, io e mia figlia 14enne abbiamo progettato di visitare una piccola parte di Roma in tre giorni a fine maggio ( sabato, domeni e lunedì), peró vorremmo dedicare tutta la domenica al Piazza San Pietro. Che percorso ci consigli?

  • Am scrive:

    è proprio perfetta questa guida, grazie e complimenti!!!

  • Giuseppe scrive:

    :D molto utile , comoda

  • olga scrive:

    :-) Ti ringrazio tantissimo…Dobbiamo andare col mio figlio a Roma in giugno – sarebbe molto u’tile la tua guida!!! Grazie

  • Paolo scrive:

    Una delle guide più dettagliate che io abbia mai letto, pieni di consigli e segreti!
    L’ho utilizzata quando sono stato nella capitale per lavoro, è stata molto utile visto anche il poco tempo che avevo a disposizione.
    La mia fortuna è stata alloggiare in questo Residence a Roma centro: http://www.residenzatermini.it a 2 passi dalla StazioenTermini, infatti sono riuscito a muovermi con facilità attraverso i mezzi!

    Grazie ancora per la guida, è stata utilissima!

  • monica scrive:

    bravi..sito interessante..mi è servito davvero ;-) parto il 7 luglio ciao

  • rocco scrive:

    ciao.. spero che la tua guida sia utile… vado a Roma a fine mese, pensi che ce la farò con moglie e due figli? ci risentiamo al mio ritorno grazie

  • Anna scrive:

    Io e mio marito andremo a Roma il prossimo week-end, la tua guida ci sembra davvero utile, grazie mille. :D

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