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Lunedì, 21 Mag 2012
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Come visitare Roma in 3 giorni! Terzo giorno

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Terzo giorno

In questo articolo vi spieghiamo come visitare Roma, la città eterna in soli 3 giorni! Quindi se avete solo un week-end o un ponte lungo o siete di Roma ma volete fare da guida ai vostri amici che sono venuti a visitarvi.. questo è l'articolo che fa per voi.

La guida consiste di una mappa e una breve descrizione di ogni luogo ( o per alcuni monumenti vista la vasta gamma di informazioni, verrà riportata solo una parte ). Da Piazza del Popolo fino alle Terme di Caracalla passando per Colosseo, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, una cripta fatta di ossa umane, dove mangiare alla romana ( coda alla vaccianara etc.. )..

 

 

Come visitare Roma in soli 3 giorni!:

Terzo giorno)

 

a) Prima di ogni altra cosa munitevi di Biglietti giornalieri dei mezzi urbani. Scordatevi la macchina sarebbe un suicidio, al massimo affittate uno scooter.

b) Sveglia alle 8:30 e fate una sana colazione ( cornetto e cappuccino sono d'obbligo! ) e fatevi i panini per la giornata! A Roma, specie se turistica, tutto costa tantissimo, una bottiglietta d'acqua arrivate a pagarla 2 euro. (l'altro giorno ho visto in un banchetto della frutta, su via dei Fori Imperiali, le prugne a 13.00 Euro al Kilo.. dico 13.00euro!!!! P.s. Al supermercato stavano a 3.50Euro al Kg.)

c) Inizio del giro alle 10:00.

d) Studiatevi bene questa mappa e prendete appunti. ( stampatevi queste pagine ve lo consiglio ;) )

e) Cartina in PDF (stampabile) in bianco e pronta per disegnare il vostro percorso.

f) Guida in PDF (stampabile) tutti e tre i giorni.

        


1 -Colle del Quirinale e Palazzo

Il Colle Quirinale (in latino, Collis Quirinalis) è uno dei sette colli su cui venne fondata Roma. Con questo nome viene anche indicata la residenza ufficiale del Presidente della Repubblica che ha sede nel palazzo omonimo.

Le origini del Palazzo:

Nel 1583 papa Gregorio XIII iniziò la costruzione di una residenza estiva, in un'area considerata più salubre del colle Vaticano o del Laterano, che venne affidata all'architetto Ottaviano Mascarino. I lavori si conclusero nel 1585, e quello stesso anno la morte del Papa impedì ad Ottaviano Mascarino di avviare un secondo progetto che prevedeva l'ampliamento del palazzetto per trasformarlo in un grande palazzo con ali porticate parallele e grande cortile interno. L'edificio costruito da Mascarino è ancora riconoscibile nella testata nord del cortile d'Onore, caratterizzata da una facciata a doppia loggia e sormontata dalla torre panoramica oggi nota come torre dei venti, o torrino, successivamente innalzata con la costruzione del campanile a vela su supposto progetto di Carlo Maderno e Francesco Borromini.

L'edificio di Ottaviano Mascarino era stato costruito su un terreno ancora appartenente alla famiglia Carafa affittato a Luigi d'Este, al quale pare che il Papa volesse lasciare il palazzetto. Pertanto papa Sisto V nel 1587 fece acquistare il terreno dalla Camera Apostolica e solo dopo intervenne per ampliare il palazzo servendosi dell'opera di Domenico Fontana, da lui utilizzato in tutte le grandi opere architettoniche e urbanistiche del suo pontificato, e impegnato in un rimodellamento complessivo della zona, con la costruzione dell'asse Strada Pia e Strada Felice e del conseguente crocicchio delle Quattro Fontane e con la definizione dell'altra residenza "privata" del Pontefice a Termini[1].

 

 

2 - La Cripta dei Cappuccini

Qui furono sepolti i frati cappuccini fino al 1870. Il sepolcreto nella Cappella per la Messa era riservato alla sepoltura dei poveri. Data la ristrettezza del luogo e l'elevato numero dei frati ospiti nell'attiguo convento internazionale, era necessario riesumare le salme periodicamente: le ossa venivano conservate nell'ossario, che poi per necessità dovette essere adibito anche a sepoltura. Si calcola che vi siano i resti di circa 3.700 persone. Verso la metà del 1700, con interventi successivi, questo luogo di sepoltura, di preghiera e di riflessione per i cappuccini che vi scendevano ogni sera prima di andare a riposare - è stato trasformato in un'opera d'arte.
Nel 1775 il Marchese de Sade lo visitò e ne lasciò una suggestiva descrizione, come fecero, poi, altri scrittori stranieri.

Chiesa dell'Immacolata in via V. Veneto, 27
Convento dei frati cappuccini - Roma

Costa 1€ di offerta obbligatoria ( il che sembra un po' una presa in giro, però almeno così lo tengono in buono stato e alla fine un euro non è molto.. )

 

 

3 - Terme di Caracalla

Le Terme di Caracalla o Antoniniane (dal nome della dinastia degli Antonini), costituiscono uno dei più grandiosi esempi di terme imperiali di Roma, essendo ancora conservate per gran parte della loro struttura e libere da edifici moderni. Furono volute dall'imperatore CaracallaAventino, tra il 212 e il 217, come dimostrano i bolli laterizi[1]. Le terme erano grandiose, ma destinate a un uso di massa per il popolino dei vicini quartieri popolari della XII Regio.

Le Terme di Caracalla potevano accogliere più di 1.500 persone. Nella sua più ampia estensione, recinto compreso, l'edificio misurava 337x328 metri (comprendendo le esedre anche 400 metri), e il solo corpo centrale 220x114 metri, con la sola stanza del calidarium che arrivava a 140 metri: solo le terme di Diocleziano saranno più grandi. L'orientamento non era centrato sugli assi, ma come nelle Terme di Traiano sfruttava al meglio l'esposizione solare, ponendo il calidarium sul lato sud e sporgente come un avancorpo.

Il complesso aveva un complesso reticolo di ambienti sotterranei, dove si trovavano le stanze di servizio che permettevano una gestione pratica del complesso termale del tutto nascosta agli occhi dei frequentatori. In uno dei sotterranei presso l'esedra di nord-ovest venne installato un mitreo, il più grande ritrovato a Roma, al quale si accede dall'esterno del recinto.

 

4 - Trastevere

Trastevere (in dialetto trasteverino: Trestevere) è il XIII rione di Roma, anche identificato come Settore G nella mappa delle Zone a Traffico Limitato ZTL della città; si trova sulla riva ovest (riva sinistra) del fiume Tevere, a sud della Città del Vaticano. Il suo nome deriva dal latino trans Tiberim (al di là del Tevere), che era già il nome antico della regione augustea.

Al tempo delle origini di Roma (754-509 a.C.), la zona di Trastevere era una terra ostile che apparteneva agli Etruschi. Roma la occupò per poter sorvegliare il fiume da ambo i lati. In ogni caso aveva solo una importanza strategica, Roma non aveva interesse ad estendersi urbanisticamente su quel lato, infatti, Trastevere era collegato al resto della città solo da un debole ponte di legno, il Sublicio.

In età repubblicana, le zone vicino al fiume si popolarono di quei lavoratori che avevano a che fare con il fiume, come marinai e pescatori, e ci fu una grande affluenza di immigrati orientali, principalmente ebrei e siriani. Per questo nella zona sorsero alcuni templi di culti orientali.

La considerazione della zona come parte della città inizia con l'imperatore Augusto, che divise il territorio di Roma in 14 regioni; l'attuale Trastevere era la quattordicesima ed era chiamata regio transtiberina. Tuttavia, tale regione era ancora al di fuori della città vera e propria, almeno fino all'imperatore Aureliano (270-275 d.C.), che fece estendere le mura per includere anche Trastevere, insieme al monte Vaticano.

Grazie al benessere del periodo imperiale, molte personalità decisero di costruire la propria villa in Trastevere: quella di Clodia, amica di Catullo, e quella di Gaio Giulio Cesare (Horti Caesaris).

Il Trastevere del medioevo aveva vie strette, tortuose e irregolari; inoltre, a causa dei mignani, avancorpi sporgenti lungo le facciate delle case, non c'era spazio sufficiente per il passaggio dei carri. Alla fine del '400 tali mignani furono demoliti, ma nonostante ciò Trastevere rimase un labirinto di viottoli.

Forte era il contrasto tra le ricche e possenti abitazioni dei signori e le casupole delle persone più povere.

Le strade non ebbero alcun tipo di lastricazione fino alla fine del '400 grazie all'intervento di Papa Sisto IV, che fece pavimentare alcune strade prima con mattoni di laterizi messi a spina di pesce, poi con i sampietrini, più adatti alle ruote dei carri. Un cambiamento ci fu nel 1586 con Papa Sisto V, che fissò i quattordici rioni di Roma. In tale suddivisione Trastevere era il XIII e ad esso era stato incorporato anche il rione Borgo.

Grazie al parziale isolamento (si trovava al di là del Tevere) e all'ambiente multiculturale fin dal tempo dell'antica Roma, gli abitanti di Trastevere, chiamati trasteverini, venivano a formare quasi una popolazione a sé stante: popolani di nota tenacia, fierezza e genuinità. Inoltre, le donne erano considerate molto belle, con occhi e capelli molto scuri e dai bei lineamenti.

Nel 1744 Papa Benedetto XIV compì una revisione della delimitazione dei rioni, dando a Trastevere gli attuali confini.

Dopo il 1870 furono costruiti i muraglioni per bloccare le inondazioni del Tevere: ciò portò sicuramente una maggiore sicurezza a prezzo della distruzione di tutti i posti più caratteristici che si trovavano sulla riva. Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento ebbe discreta fama nel rione e nella città la figura di Romeo Ottaviani detto er Tinèa, bullo, er più de Trastevere, morto accoltellato in via del Moro.

Oggi Trastevere mantiene ancora il suo carattere grazie alle strade tortuose coperte di sampietrini su cui si affacciano case popolari medioevali. La notte si riempie di persone, sia italiane che straniere, grazie alla ricchezza di ristoranti e pub per ogni fascia di prezzo.

È uno dei quartieri più vivi, caratteristici e autosufficienti della città. Offre ristoranti tipici romani (molto famosi il goliardico Cencio La parolaccia per via degli insulti reciproci, Il Rugantino e da Gigetto) e pizzerie ma anche cinema, mercati (quello di San Cosimato è stato ristrutturato proprio di recente), banche, farmacie, supermercati, botteghe di ogni tipo e negozietti eleganti.

Altro tratto che caratterizza la zona il monumento a Gioachino Belli, emblema trasteverino.

4 - Trattoria tipica trasteverina

Se siete a Trastevere di giorno o di notte non potete non andare a mangiare "Da Enzo"  in Via dei Vascellari 29, aperto a pranzo e cena ma chiuso la domenica . L'abbiamo provato personalmente e lo consigliamo al 100% sia per la qualità della cucina, sia per l'atmosfera caratteristica, sia per il personale caratteristico. Si paga il giusto.  Tel. 06581226

 

4 - Trastevere di Notte

Trastevere è uno splendido quartiere per uscire la notte, l'incanto delle viette, vicoli e piazze vi colpirà ve lo assicuro!

 

5 - Fine del viaggio, tornate a casa ma...

Se vi rimane tempo potete visitare meraviglie e meraviglie di questa città eterna e soprattutto se avete a disposizione più tempo potreste anche affittare una macchina e girare le campagne romane e tutti i paesini del Lazio che qui raccomandiamo.

Ciao e buone vacanze!

 

Fonti: Testi tratti da wikipedia

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Commenti

0Stefano2011-11-17 12:48#4
Citazione laila:
Ciao!
Sono appena stata a Roma 3 gg con una mia amica e abbiamo utilizzato anche i tuoi consigli!! Roma è bellissima:-)
Solo una precisazione per chi legge, il numero di telefono della trattoria Da Enzo a Trastevere è cambiato! Ecco quello nuovo: 06581226.
Ah, comunque andateci tutti perchè merita davvero! Cucina ottima e ambiente caratteristico! Sono tutti simpaticissimi! !!!

Laila


Ciao Laila,
sono contento che vi siano serviti i consigli. :)
Cercheró di cambiare il prima possibile il numero della trattoria. Grazie per la dritta!
Stefano
Citazione
0laila2011-11-16 19:00#3
Ciao!
Sono appena stata a Roma 3 gg con una mia amica e abbiamo utilizzato anche i tuoi consigli!! Roma è bellissima:-)
Solo una precisazione per chi legge, il numero di telefono della trattoria Da Enzo a Trastevere è cambiato! Ecco quello nuovo: 06581226.
Ah, comunque andateci tutti perchè merita davvero! Cucina ottima e ambiente caratteristico! Sono tutti simpaticissimi! !!!

Laila
Citazione
0Stefano2010-09-27 09:56#2
Siamo contenti che ti sia d'aiuto e spero che ti diverta a Roma. Per qualsiasi informazione non esitare a contattarci. :lol:
Citazione
+1Carlo2010-09-26 11:13#1
Ottima informazione per un nordista che non conosce roma
Citazione

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