Organizzati qualche anno fa a
Roma da due ragazze giapponesi presso il Circolo degli Artisti (ma attualmente si tengono presso il Black Out di Via Casilina) i mercatini dedicati al Paese del Sol Levante rappresentano un punto di incontro sempre più irrinunciabile per gli appassionati della cultura giapponese. Non solo cartoni animati e fumetti: oltre agli anime e ai manga, i mercatini giapponesi offrono assaggi di piatti tipici, oggettistica e abbigliamento, il tutto ispirato alla tradizione nipponica. E il successo è talmente straordinario da aver favorito l'ascesa di artisti emergenti, con le loro creazioni originali e spesso bellissime. La redazione di Trovamercatini ha incontrato per voi Simone Cruciani, creatore di Teru Teru Kumo una delle "star" più apprezzate degli ultimi mercatini giapponesi.
Teru Teru Kumo è il "marchio di fabbrica" di una gamma di oggettistica e accessori coloratissimi e assolutamente deliziosi, raffiguranti diversi personaggi, oggetti e animali - tutti ideati e fabbricati a mano. Il nome Teru Teru Kumo è ispirato a quello di Teru Teru Bozu, un pupazzo tipico nipponico molto simile a un fantasmino, che i giapponesi fanno penzolare accanto alle finestre a mo' di spiritell
o scacciapioggia,
Dai cuscini ai pupazzi, dalle borse alle custodie per il telefonino, dai soprammobili alle spille, con prezzi che vanno dai 4 ai 40 euro: Teru Teru Kumo può offrire davvero molto agli appassionati dello stile kawaii. "Ci sono tre linee principali" – spiega Simone – "pupazzi e peluches, accessori in fimo (una pasta sintetica colorata, n.d.r), abbigliamento e borse. E naturalmente esista la possibilità di creare degli accessori personalizzati, a seconda delle richieste individuali."
Ma come (e soprattutto perché) si inizia un'attività del genere? Simone ha creato Teru Teru Kumo nel maggio 2008, all'età di 26 anni, qualche tempo dopo aver visitato il primo mercatino giapponese.
"Per molti anni ho fatto dei lavori che non mi piacevano, e il disegno era diventato solo un hobby che però non avevo più il tempo di coltivare. Non ero felice, ne avevo abbastanza; visitai quel mercatino con un paio di amiche, e ritrovai tutto quello che mi aveva sempre appassionato, tutto quello che mi piaceva e mi apparteneva, ovvero l'arte e l'influenza nipponica. A quel punto mi dissi: perché non provarci?"
E così, aderendo perfetta
mente al vecchio adagio secondo cui "è meglio rimpiangere di aver fatto qualcosa, piuttosto che di non averla mai fatta", Simone ha rispolverato il suo notevole background artistico e fumettistico, nonché la sua eccezionale capacità nel disegno a mano libera, troppo a lungo trascurata.
Ma il talento nel disegno non è sufficiente ad avviare un'attività simile, e le difficoltà sono sempre numerose: "questo lavoro necessita anzitutto di una grande ricerca dei materiali: per i pupazzi e i peluches, ad esempio, bisogna preparare lo schizzo su carta, poi il cartamodello, poi trasportarlo sul tessuto, imbottirlo, cucirlo, decorarlo: io non sapevo neanche cucire, mi ha insegnato mia madre. C'è moltissimo lavoro dietro i miei prodotti, ma "stranamente" questo è il primo lavoro che non mi pesa per niente!"
La cura e la "devozione" con cui sono realizzati gli articoli di Teru Teru Kumo saltano subito all'occhio, vista la bellezza di forme, materiali e colori.
Fra i "best sellers" vi sono l'omino di pan di zenzero (che poi sarebbe l'omino biscottino di Shrek, ma non ditelo a Simone! ;) , il toast con la marmellata, il folletto autunnale Aki, l'omino di neve, il cavolfiore e il gelato: questi i pezzi più richiesti dalla v
ariegata popolazione dei mercatini giapponesi.
"I mercatini si tengono ogni due mesi circa, e contano un centinaio di espositori" – spiega Simone - "al di là dell'aspetto commerciale, quello che adoro nei mercatini giapponesi è la possibilità di incontrare altri creatori come me: grazie allo scambio reciproco e alle passioni in comune, queste conoscenze spesso diventano amicizie. Siamo quasi tutti giovani che si sono reinventati un mestiere, pur di non soccombere alla carenza d'arte. E alcuni miei "colleghi" sono davvero bravissimi, come ad esempio Claudia Martelloni di Cookieland, miniaturista di grandissimo talenteo, Giulia Amorini di Rebirth, ceramista specializzata in soggetti presi dagli anime, e Daniela Pupa, una delle artiste di bigiotteria in fimo più conosciute a Roma."
A tutti i nippon-victim in ascolto, comunichiamo che il prossimo Mercatino Giapponese di Roma avrà luogo il 27 Febbraio 2011 al Black Out, in Via Casilina 713.
Per info su Teru Teru Kumo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - http://www.myspace.com/teruterukumo
Per info sui Mercatini Giapponesi di Roma: Kayo, tel: 3467123533 - mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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