Non è un mercatino, ma neppure un qualsiasi mercato rionale…eppure visitarlo rimane un’esperienza irrinunciabile… stiamo parlando dello storico Mercato di Testaccio, che sorge nell’omonimo rione romano (e soprattutto romanista!!!)
Il Mercato di Testaccio può probabilmente essere indicato come "tappa obbligata" per qualsiasi turista "come si deve" (ovvero, che non si limiti al solito itinerario banale, che comprende tipicamente: una capatina al Colosseo, un giretto al Vaticano, un po’ di shopping a Via del Corso e un lancio di monetina a Piazza Navona).
Il "turista come si deve", per l’appunto, dovrebbe essere naturalmente portato a immergersi nella "romanità", oltre che nell’arte e nella storia; ed il Mercato di Testaccio è davvero un luogo carico di romanità.
Questo splendido mercato coperto è infatti formato e portato avanti dai figli e nipoti dell’ex Mattatoio di Testaccio, ( chiuso nel 1975 e oggi adibito ad usi meno cruenti… oppure no, a seconda dei punti di vista, giacché vi si trova una sede dell’Università Roma Tre e un centro sociale), perlopiù macellai e mattatori. Di conseguenza, la popolazione dei banchisti è degli acquirenti è costituita da una variopinta marmaglia tipicamente "romana" (con tutto ciò ne risulta, nel bene e nel male!). Le dimensioni dell’area commerciale non sono estesissime, così si può approfittare del tipico chiasso capitolino senza rischiare di perdersi.
Ma cosa acquistare al mercato di Testaccio? Ortofrutta, pesce fresco, prodotti tipici del Lazio, e, perché no, anche accessori di abbigliamento e scarpe di varie fogge a prezzi outlet. Ma soprattutto, al Mercato di Testaccio si possono trovare un’infinita varietà di carni. Dalle lombate alle bistecche, dai polli alla selvaggina: consigliamo ai vegetariani e ai vegani di girare al largo!!!
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