PASSWORD RESET

Solo il meglio del Lazio

Necropoli etrusche Cerveteri

3.29K 0
Necropoli etrusche Cerveteri
Vota questo articolo

trovamercatini_necreopoli_etrusche6.jpg

Questa settimana parliamo di Week-end all’insegna della storia e dell’avventura. Parliamo di etruschi e tombre. Preparatevi per vivere una piccola avventura. Vi cosiglio di organizzarvi per fare un finesettimana alle Necropoli etrusche di Banditaccia a Cerveteri.

La necropoli etrusca della Banditaccia si divide in due parti sostanziali, una a pagamento e l’altra di libero accesso. La parte a pagamento logicamente è ben gestita, è visitabile da tutti, in quest’articolo troverete i prezzi e le informazioni utili.

La parte a libero accesso è quella che ritengo più interessante. Infatti vi sembrerà di stare in un film di Indiana Jones, passando tra cespugli, saltando da un tumulo all’altro, arrampicandovi.. insomma all’avventura.

trovamercatini_necreopoli_etrusche4.jpgCerto vi scontrerete con melma, umidità, una fitta vegetazione.. quindi non andateci con i tacchi a spillo.. meglio delle scarpe da ginnastica.

 

Per Avventurieri:
La Necropoli del Comune alla Banditaccia di Cerveteri è la parte di libero accesso all’area della Banditaccia.
Diciamo subito che delle numerose tombe “battezzate ed identificate” si riescono “veramente” a vedere circa una cinquantina delle forse settantamila presenti, tutte concentrate nelle quattro aree (circa 450 ettari) in cui si divide la Necropoli della Banditaccia
Sappiate che se la tomba è “aperta” sarà possibile visitarla anche internamente.
Su diverse di queste tombe il pericolo di caduta dall’alto è reale (attenti ai cartelli monitori che segnalano il pericolo, e se non ci sono fate attenzione lo stesso).
Pertanto la visita è praticamente impossibile alle persone diversamente abili, in quanto lo scendere dentro le tombe stesse vuole dire affrontare gradini o pendenze ben oltre l’8% il tutto reso molto viscido dall’umidità.

Senza correre, e fermandosi a fare le foto di rito o solo per ammirare le tombe, il percorso prende dalle tre alle quattro ore.

 

Per tutti gli altri:
Di un’estensione che copre circa 10 ettari, la necropoli della Banditaccia si compone di quasi 400 sepolture, che si riferiscono a un arco cronologico piuttosto ampio, compreso tra l’VIII e il II secolo a.C.

L’area offre, pertanto, la possibilità di seguire i mutamenti della tipologia di sepoltura per un periodo di trovamercatini_necreopoli_etrusche1.jpgcirca sei secoli e, con essa, l’evolversi della mentalità, delle credenze e, più in generale, della cultura etrusca di Cerveteri.

La visita si presenta, peraltro, come una piacevole passeggiata in un parco suggestivo e arricchito, nella sua bellezza, dalla crescita di vegetazione spontanea, dalle antiche strade e dai viottoli che si inerpicano tra le sepolture. L’impressione è quella di trovarsi all’interno di una città, organizzata secondo canoni che ne prevedono la divisione in isolati, tagliati da strade principali e da vie secondarie, lungo le quali si articolano le tombe che, già dall’aspetto esterno, ricordano la struttura e la fisionomia delle abitazioni.

Simbolo della necropoli è, di certo, la Tomba dei Rilievi, grande ipogeo gentilizio della fine del IV secolo a.C., esso si caratterizza per la particolare decorazione della camera funeraria, impreziosita da rilievi in stucco dipinto che riproducono, in linea di massima, oggetti d’uso quotidiano (armi, utensili di utilizzo domestico) e figure di dèmoni. Appartenuto alla famiglia Matuna (lo attestano le iscrizioni dipinte all’interno e quelle incise su due cippi anch’essi conservati dentro la tomba).
L’ipogeo rappresenta un unicum tra le testimonianze funerarie non solo ceretane ma etrusche in genere, e ci mostra quanto fosse viva la cultura locale anche in tempi in cui Roma stava ormai prendendo il sopravvento su tutta l’Italia centrale.

Un video delle necropoli ( quelle a pagamento )..
Questo video non rende molto la bellezza delle tombe.. a dire la verità è un po ripetitivo ma è utile per farvi un’idea di cosa vedrete.

La storia:
La necropoli etrusca della Banditaccia è posta su un’altura tufacea a nord-ovest di Cerveteri (RM), e nei suoi circa 400 ettari di estensione si trovano molte migliaia di sepolture (la parte recintata e visitabile rappresenta soli 10 ettari di estensione e conta circa 400 tumuli), dalle più antiche del periodo villanoviano (IX secolo a.C.) alle più “recenti” del periodo etrusco (III secolo a.C.). La sua origine va ricercata in un nucleo di tombe villanoviane nella località Cava della Pozzolana, ed il nome “Banditaccia” deriva dal fatto che dalla fine dell’Ottocento la zona viene “bandita”, cioè affittata tramite bando, dai proprietari terrieri di Cerveteri a favore della popolazione locale. Vista la sua imponenza, la Necropoli della Banditaccia è la necropoli antica più estesa di tutta l’area mediterranea.
Le sepolture più antiche sono villanoviane (dal IX secolo a.C. all’VIII secolo a.C.), e sono caratterizzate dalla forma a pozzetto, dove venivano custodite le ceneri del defunto, o dalle fosse per l’inumazione.
trovamercatini_necreopoli_etrusche2.jpgDal VII secolo a.C., periodo etrusco, si hanno due tipi di sepolture, quelle a tumulo e quelle “a dado”. Queste ultime consistono in una lunga schiera di tombe allineate regolarmente lungo vie sepolcrali. Nella parte visitabile della Necropoli della Banditaccia ci sono due di queste vie, via dei Monti Ceriti e via dei Monti della Tolfa, risalenti al VI secolo a.C.
Le sepolture a tumulo sono caratterizzate da una struttura tufacea a pianta circolare che racchiude all’interno una rappresentazione della casa del defunto, con tanto di corridoio (dromos) per accedere alle varie stanze. La dovizia di particolari dell’interno di queste sepolture ha permesso agli archeologi di venire a conoscenza degli usi casalinghi degli Etruschi.
A questo scopo la sepoltura migliore risulta essere la Tomba dei Rilievi, risalente al IV secolo a.C. ed appartenuta alla famiglia dei Matunas, come si legge nelle iscrizioni: l’interno della tomba si è mantentuto in condizioni particolarmente buone, permettendo di osservare anche gli affreschi alle pareti e sulle colonne (per questo, infatti, questa tomba è l’unica della Banditaccia che non si possa visitare -ma l’interno è visibile attraverso un vetro-, a causa della particolare delicatezza degli affreschi).
Le sepolture a tumulo sono caratterizzate da una struttura tufacea a pianta circolare che racchiude all’interno una rappresentazione della casa del defunto, con tanto di corridoio (dromos) per accedere alle varie stanze. La dovizia di particolari dell’interno di queste sepolture ha permesso agli archeologi di venire a conoscenza degli usi casalinghi degli Etruschi.
A questo scopo la sepoltura migliore risulta essere la Tomba dei Rilievi, risalente al IV secolo a.C. ed appartenuta alla famiglia dei Matunas, come si legge nelle iscrizioni: l’interno della tomba si è mantentuto in condizioni particolarmente buone, permettendo di osservare anche gli affreschi alle pareti e sulle colonne (per questo, infatti, questa tomba è l’unica della Banditaccia che non trovamercatini_necreopoli_etrusche3.jpgsi possa visitare -ma l’interno è visibile attraverso un vetro-, a causa della particolare delicatezza degli
Le sepolture più “recenti” sono del III secolo a.C. Alcune di queste sono caratterizzate dalla presenza di cippiera, un contenitore per cippi probabilmente usato per indicare il sesso dei defunti all’interno.
Molti dei reperti trovati nella necropoli sono raccolti nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (Roma) ed in molti altri musei sparsi in tutto il Mondo, mentre solo una insignificante parte dei corredi funebri rinvenuti in loco è conservata nel Museo Nazionale Archeologico di Cerveteri.
Dal luglio 2004 la necropoli della Banditaccia, insieme a quella dei Monterozzi di Tarquinia, entra a far parte della lista dei siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO .

Informazioni:
(necropoli) tel. +39 06 9940001
Soprintendenza Archeologica Per L’Etruria Meridionale
06.3201706 • 06.3226571 • 06.3201951

Aperto tutti i giorni, dalle 8.30 al tramonto,
chiuso il lunedì, 1 gennaio, 25 dicembre

La biglietteria chiude un’ora prima.
Costo dei biglietti per la parte a pagamento ( informazioni tratte da www.ticketeria.it ).
Intero
Euro 6,00

Ridotto
per cittadini dell’ Unione Europea tra 18 e 25 anni;
per insegnati di ruolo nelle scuole statali.
Euro 3,00

Gratuito
– Cittadini dell’ Unione Europea di età inferiore ai 18 anni o superiore ai 65 anni.
– Studenti e docenti delle Facoltà di Architettura e di Lettere (indirizzo Storia dell’arte).
– Dipendenti MBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
– Guide Turistiche autorizzate dalla Regione Lazio nell’esercizio della propria attività.
– Appartenenti all’ ICOM.
– Gruppi scolastici con lettera della scuola.

Come arrivare:

Visualizzazione ingrandita della mappa

Fonti: Wikipedia, www.comune.cerveteri.rm.it. Foto: Flickr. franfiorini

Commenta / Leave a reply

Your email address will not be published.

NON TE LO PERDERE!

I milgiori posti dove mangiare a Roma.
Consigliato dagli amici Romani

Scopri i migliori ristoranti consigliati dai nostri amici romani e che hanno provato in prima persona 
Guarda la guida gratuita
close-link
Seguici, Clicca su mi piace


Sempre nuovi articoli su Roma, i Paesini e curiosità.
close-link