Come visitare Roma ed il Lazio. Guide, trucchi e consigli

Bolsena (VT)

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Bolsena è un Comune di oltre 4000 abitanti, situato ad una trentina di chilometri a nord di Viterbo sulla sponda del lago “più pulito di Europa”, altresì conosciuto come Lago di Bracciano o Lago Volsinio.

lago_bolsena_1.jpgEventi

Tra gli eventi annualmente organizzati, si segnala la Sacra rappresentazione dei Misteri di Santa Cristina, che ha luogo ogni 23 luglio, in cui vengono allestiti alcuni “Misteri”, ovvero dei quadri viventi per ricordare il martirio della Santa, davanti ai quali si sofferma la processione con la statua della Santa.

Storia e cultura

Oltre al “Museo territoriale del lago di Bolsena” e le Catacombe paleocristiane, è da visitare la “Cappella del Miracolo”, risalente al XVII secolo, ove il “miracolo” è riferito all’ostia che nell’XI secolo fece sgorgare una del sangue.Tra le altre attrattive storico-religiose, si consiglia un’escursione a piedi attraverso gli scavi archeologici e i rioni del centro storico.

Natura

La principale attrattiva naturalistica della città di Bolsena è senza dubbio l’omonimobolsena1.jpg lago, un vero e proprio eden di oltre 2000 km, ad altissimo valore ecologico, fatto d’acque incontaminate che “si possono bene” e dove ci si può fare il bagno. Gli impianti consorziali per la raccolta dei liquidi fognari garantiscono infatti un’accurata pulizia del bacino lacustre.

Circondato da verdi colline suggestive, il lago di Bolsena è più grande lago vulcanico d’Europa, e si è formato nel corso di vari millenni attraverso un’importante attività vulcanica.
Le strutture balneari afferenti al lago, con il relativo porto turistico, offrono l’opportunità di praticare vari sport acquatici, come lo sci nautico, la vela, il nuoto e l’immersione subacquea. È inoltre possibile noleggiare canoe, pedalò, wind-surf e barche a vela.

Cucina

chiesa_bolsena.jpgLa cucina tradizionale di Bolsena è ricca di piatti a base di pesce del lago, come il coregone marinato, i paccheri con moscardini, l’anguilla, i filetti di persico, a cui si accompagnano ottimi formaggi, vini e olii locali, minestre e zuppe di legumi come la “Scafata” con le fave fresche, la zuppa di ceci, la “Finocchina” con  fagioli e finocchietto selvatico fresco.

Ma non mancano anche ottimi dolci fatti in casa: una grande varietà di “Tozzetti” e dolcetti con le nocciole dei Monsti Cimini, crostate con la ricotta o con la marmellata, zuppe inglesi fatte in casa.

In occasione del Natale si possono gustare i maccheroni con le noci, il Pangiallo, i “Baci delle Monache”, gli Spumini con le nocciole; a Pasqua ci si può deliziare con diverse pizze e focacce, a Carnevale si possono assaporare ravioli, castagnole e frappe, mentre in occasione della festa di S. Giuseppe ci si può rimpinzare di frittelle di riso. I dolci preparati per le ricorrenze dei vari Santi patroni sono invece le ciambelle con l’anice.

Come arrivare:


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