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Nemi (RM)

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Nemi
è un comune di 1.952 abitanti nemi_trovamercatini_02.jpgdella provincia di Roma, posizionato quasi in zona centrale dei Colli Albani, a 521 m s.l.m.; è il più piccolo dei paesi nell’area dei “Castelli romani“. Famoso per la coltivazione e la Sagra delle fragole, sorge in posizione dominante sopra il Lago di Nemi o di Diana. Il lago è di origine vulcanica e si trova a pochi chilometri dal lago Albano. Il centro storico offre passeggiate panoramiche tra storia e botteghe artigiane. Palazzo Ruspoli domina il paesino, interamente circondato da boschi secolari. Sulle rive del lago è possibile visitare il Museo delle Navi che insieme al sito archeologico del Tempio di Diana Nemorensis, l’emissario del lago, la Villa di Cesare ed il Palazzo Ruspoli, ne fanno una meta di interesse storico culturale. Sulla sponda opposta del lago si scorge il paese di Genzano di Roma. Per la bellezza del comune e del suo territorio e per l’importante sviluppo economico degli ultimi anni, Nemi è stata insignita della prestigiosa Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Nemi inoltre è l’unico comune castellano compreso interamente all’interno dei confini del Parco Regionale dei Castelli Romani. Dista 4.2 km da Genzano di Roma, 9 km da Velletri, 8.2 km da Rocca di Papa, 33 km da Roma.

Sagra delle fragole (ogni prima domenica di giugno)

2151469239_80000da1b5.jpgLe prime notizie sulla Sagra documentate negli archivi comunali di Nemi datano dal 1922. La fragola è un frutto di bosco, e nasce spontanea; può essere trapiantata e coltivata, ma non prospera ovunque. Ci vogliono cure, e clima giusto, e terreno adatto. La bravura e la tenacia degli abitanti di Nemi han fatto sì che le piantine venissero con pazienza cercate nel sottobosco e trapiantate nei poderi terrazzati delle pendici del lago, o sulle sponde del lago stesso; indi valorosamente coltivate con successo da generazioni di Nemesi. Lavoro duro, perseverante e delicato, che da sempre viene affidato alle mani delle donne: ecco perché le protagoniste della Sagra sono le fragolare, che sfilano in corteo per il paese abbigliate con l’antico costume tradizionale: gonna rossa, bustino nero, camicetta bianca e mandrucella candida in testa.

Due sono le varietà di fragole di Nemi: le fragoline e i fragoloni. Le fragoline sono di due specie: quelle cosiddette di stagione, che fruttificano solo a maggiogiugno, e sono tonde; e quelle rifiorenti, che fruttificano dalla tarda primavera all’autunno, e sono di forma allungata. A fianco di queste fragoline si son sempre coltivate anche le fragole di maggiori dimensioni. Anche la coltivazione dei fiori a Nemi è importante da molto tempo.

Per dare il meritato risalto anche a questo prodotto locale, da parecchi anni ètrovamercatini_nemi_foto_paese02.jpg stata istituita la Mostra dei Fiori, che viene allestita il sabato pomeriggio precedente la Sagra e resta in esposizione per tutta la domenica. I fiorai locali adornano Nemi in ogni angolo: ogni piazzetta, ogni vicolo, ogni scaletta, ogni fontana, ogni porta, ogni ringhiera viene addobbata con bella perizia e il colpo d’occhio è veramente stupendo. E i fioristi professionisti giungono da tutta Italia per cimentarsi nella gara di composizione che ha luogo nel Palazzo Ruspoli. L’Assessorato dà un tema diverso ogni anno e una giuria di esperti valuta i risultati; poi la mostra viene inaugurata dal Sindaco del paese, e infine aperta al pubblico.

Il vincitore si aggiudica il trofeo La Fragola d’Oro, realizzato e offerto dall’orafo di Nemi, che con la tecnica del bagno galvanico ferma nel tempo una vera piantina
di fragole ricoprendola d’oro e d’argento.

 

Riassunto: Cosa c’è a Nemi

Il territorio di Nemi è interamente nell’area del Parco Regionaletrovamercatini_nemi03.jpg Suburbano dei Castelli Romani. Il clima è fresco e ventilato anche in piena estate (521 m. di altitudine). Gran fioritura di violette e ciclamini nei boschi, dove nascono anche ottimi funghi. Famosissime in tutto il mondo, a buon diritto, le fragole. Ampia possibilità di passeggiate, nel Centro Storico, nei dintorni e nei boschi. Il territorio incontaminato, il castello Ruspoli (il cui corpo originario risale al X secolo ed è quindi il più antico Castello della zona), e i siti archeologici: il Tempio di Diana Nemorensis, l’Emissario, la Villa di Cesare, il Museo delle Navi, ne fanno uno dei paesi turistici più interessanti nelle immediate vicinanze di Roma.

Il Lago di Nemi è un piccolo specchio d’acqua incassato nel cratere d’un antico vulcano, le cui pendici sono folte di boschi. Sulla sommità del cratere sorgono Genzano di Roma e di fronte, su uno sperone di roccia a picco sul lago, Nemi, più piccolo e pittoresco. Il lago si trova a 316 metri s.l.m., ha una superficie di 1,67 kmq e una profondità massima di 32 metri. Lo specchio è lungo 1.800 metri e largo 1.300. Il perimetro è di circa 5 km, e il dislivello dal paese è di 200 metri.

 

Musei da visitare: Museo delle Navi Romane

Posto sulla riva del lago, costruito negli anni ‘30 per proteggere inemi_trovamercatini_01.jpg preziosi scafi appena estratti dalle acque, è una costruzione interessante già di suo, perché offre un rarissimo esempio, il primo al mondo, di struttura concepita appositamente in funzione del contenuto e condizionata da quest’ultimo nelle soluzioni architettoniche: in effetti il museo delle navi di Nemi è un doppio hangar di calcestruzzo delle dimensioni esatte per le due navi, che erano lunghe circa 80 metri. Il progetto fu realizzato gratuitamente dall’architetto V. Ballio Morpurgo, che lo volle con grandi superfici vetrate e realizzò al di sopra del tetto una terrazza praticabile da cui si gode un panorama inedito del lago, proprio sulla sponda ma in posizione elevata. Il museo fu inaugurato il 21 aprile del 1940. Dopo il malaugurato incendio del ’44 rimase chiuso a lungo. È stato in seguito ristrutturato in tutta la sua bellezza dalla Soprintendenza Archeologica del Lazio, ed ospita un tratto dell’antica Via Sacra, i modelli in scala 1:5 delle navi fatti sulla base dei molti disegni tecnici eseguiti dagli ingegneri della Marina all’epoca del recupero, pannelli illustrativi, il materiale scampato all’incendio, reperti del Tempio di Diana e, davanti all’entrata, il profilo di una delle navi, recentemente ricostruita dai maestri d’ascia dei cantieri navali di Torre del Greco. L’iniziativa è stata voluta da un’associazione di privati, la Dianae lacus, che ha varato il progetto di ricostruire interamente la nave. La ricostruzione sarà eseguita a dimensione reale e navigante fin dove è consentito dai dati scientifici attualmente in possesso dagli studiosi. La Nave sarà ancorata nel lago, davanti al Museo e sarà oggetto di esperienze scientifiche, di visite guidate, ospiterà spettacoli, mostre e concerti.

 

RICETTA: RISOTTO ALLE FRAGOLE
(dosi per 4 persone)

400 gr. di riso fino, 4 vaschettine di fragole belle mature, 200 gr. di burro, una cipolla bianca piccola, 1 l. circa di brodo vegetale, 2 bicchieri di vino bianco, un bicchiere di panna da montare e sale q.b.
Mondate e lavate le fragole e tagliatele a pezzettoni.
Ponetele in una bacinella con un bicchiere di vino e le lasciate in frigorifero per molte ore. Fate soffriggere In una cassseruola la cipolla tagliata finemente con il burro, aggiunggete il riso rosolandolo a fiamma alta facendogli assorbire un poco del fondo di cottura.
Versate un bicchiere di vino bianco e lo lasciatelo evaporare.
Coprite il riso col brodo e aggiungetele man mano che evapora, per ultimo il vino delle fragole.
Quando il riso e’ quasi pronto aggiungete le fragole e la panna mescolando bene e delicatamente, quando e’ tutto ben mantecato versate nel piatto di portata e servite in tavola.

Testi tratti da: sagrafragole.itWikipedia – Foto: Flickr

Come arrivare:
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