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Tarquinia (VT)

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Tarquinia (VT)
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trovamercatini_tarquinia2_yellowcat.jpgTarquinia è una cittadina dalle antichissime origini etrusche.

Il Comune fa parte della provincia di Viterbo e conta una popolazione di oltre 16.000 abitanti, a cui si aggiungono innumerevoli turisti desiderosi di trascorrere vacanze rilassanti nella Maremma laziale, tra colline pittoresche e cieli blu.

Inoltre è a due passi dal mare e famosissima per le sue necropoli etrusche, sede considerata patrimonio dell’umanità e bene protetto dall’UNESCO.

Storia e cultura
Le remote origini di Tarquinia ne fanno uno dei più antichi e principali insediamenti della dodecapli etrusca, che fu dominata da Roma a partire dal III secolo a.C; da qui partì la dinastia dei re Etruschi come Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo. Dopo una sequela di guerre che la condussero, la città venne donata al pontefice, quindi unita alla diocesi di Civitavecchia nel diciannovesimo secolo. Le antiche rovine riconducibili a queste travagliate vicende storiche rendono Tarquinia un vero e proprio tesoro di archeologia. Non a caso questa ridente cittadina è conosciuta in tutto il mondo in virtù delle sue estese necropoli, dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. I sepolcri della necropoli di Monterozzi attirano ogni anno migliaia di turisti. E sebbene le più antiche testimonianze presenti sulla collina “La Civita” risalgano nientemeno che al IX secolo a. C, il centro storico della città conserva l’aspetto di un borgo medioevale, con torri svettanti e importanti chiese, tra cui la celeberrima Chiesa di Santa Maria di Castello. Il Museo Nazionale Tarquiniense è invece ospitato dal Palazzo Vitelleschi, un vero gioiello dell’arte rinascimentale.


Necropoli

Un elemento di eccezionale interesse archeologico è costituito dalle vaste necropoli, in particolare la necropoli dei Monterozzi, che racchiudono un gran numero di tombe a tumulo con camere scavate nella roccia, nelle quali è conservata una straordinaria serie di dipinti, che rappresentano il più cospicuo nucleo pittorico a noi giunto di arte etrusca e al tempo stesso il più ampio documento di tutta la pittura antica prima dell’età imperiale romana. Le camere funerarie, modellate sugli interni delle abitazioni, presentano le pareti decorate a fresco su un leggero strato di intonaco, con scene di carattere magicoreligioso raffiguranti banchetti funebri, danzatori, suonatori di aulós, giocoleria, paesaggi, in cui è impresso un movimento animato e armonioso, ritratto con colori intensi e vivaci. Dopo il V secolo a.C. figure di demoni e divinità si affiancano agli episodi di commiato, nell’accentuarsi del mostruoso e del patetico.

Tra i sepolcri più interessanti si annoverano le tombe che vengono denominate del Guerriero, della Caccia e della Pesca, delle Leonesse, degli Auguri, dei Giocolieri, dei Leopardi, dei Festoni, del Barone, dell’Orco e degli Scudi. Parte dei dipinti, staccati da alcune tombe allo scopo di preservarli (tomba delle Bighe, del Triclinio, del Letto Funebre e della Nave), sono custoditi nel Museo nazionale Tarquiniese; altri sono visibili direttamente sulla parete su cui furono realizzati, restituendoci la conoscenza della scomparsa pittura greca, cui sono legati da vincoli di affinità e dipendenza.

Di minor livello artistico appare la scultura in pietra, presente in rilievi su lastre o nella figura del defunto giacente sul sarcofago; notevole tra gli altri il sarcofago calcareo della tomba dei Partunu, opera di pregevole fattura, databile a età ellenistica; tra le decorazioni fittili, un frammento ad alto rilievo, proveniente dal frontone dell’Ara della Regina, è conservato nel Museo nazionale tarquiniese, ove è raccolta tra l’altro un’importante serie di reperti ceramici, bronzi laminati, rilievi e terrecotte provenienti dalla zona, databili dal periodo geometrico al tardo-etrusco.

Natura
Gli amanti della natura saranno conquistati dal lussureggiante paesaggio naturale che abbraccia la città, posta su 132 metri di altitudine. Il litorale di Tarquinia offre inoltre una località balneare frequentata da giovani e famiglie, con ampie spiagge dalla sabbia nera. Presso la Riserva Naturale delle Saline è inoltre possibile praticare il bird watching.

Eventi

Grazie alla forte vocazione turistica, la città può vantare una discreta attività festaiola. In primavera, da aprile a maggio, si svolge solitamente “Tarquinia in festa”, con spettacoli musicali, manifestazioni culturali e mercatini allestiti nel centro storico. Nel 2009, Tarquinia è stata inoltre sede dell’11° Convegno Nazionale di Ufologia!

Cucina
La cucina tarquinense riflette la tradizione gastronomica della Tuscia viterbese, caratterizzata da zuppe (pasta e ceci, pasta e fagioli), bruschette con salse aromatiche e cacciagione.

Video

Per maggiori informazioni

Consigliamo di visitare la pagina web Cittaditarquinia.it dalla quale, inoltre, abbiamo preso spunto per questo articolo.

Come arrivare:

Visualizzazione ingrandita della mappa

Fonti: flickr yellow.cat, Riccardo80, Wikipedia

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