Come visitare Roma ed il Lazio. Guide, trucchi e consigli

Le piazze e le strade più belle di Roma

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Le piazze e le strade più belle di Roma
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trovamercatini_roma_strade.jpgMiniguida Strade Romane: quattro itinerari da non perdere

Appassionati della città di Roma, romani, romanisti e non: vi siete mai domandati perché “Via del Corso”, “Via del Babuino” e “Via Ripetta” (il celebre “tridente romano”) si chiamano così? E Piazza del Popolo, Piazza Venezia e Piazza del Risorgimento? Sappiate che conoscere l’origine delle strade più celebri di Roma ha innumerevoli vantaggi: è utile per far colpo sulle ragazze, per far da Ciceroni ai parenti in visita, o anche solo (e soprattutto) per curiosità personale. Trovamercatini ha selezionato e studiato per voi alcune tra le più belle strade e piazze romane. Ecco dunque una Miniguida con quattro itinerari capitolini da non perdere.

Il tutto in una mappa navigabile ed una stampabile (in bianco) per disegnare il vostro percorso preferito.

a1) Come nella guida “come visitare Roma in 3 giorni ” vi consigliamo:
Prima di ogni altra cosa munitevi di Biglietti giornalieri dei mezzi urbani. Scordatevi la macchina sarebbe un suicidio, al massimo affittate uno scooter.

a2) Sveglia alle 8:30 e fate una sana colazione ( cornetto e cappuccino sono d’obbligo! ) e fatevi i panini per la giornata! A Roma, specie se turistica, tutto costa tantissimo, una bottiglietta d’acqua arrivate a pagarla 2 euro. (l’altro giorno ho visto in un banchetto della frutta, su via dei Fori Imperiali, le prugne a 13.00 Euro al Kilo.. dico 13.00euro!!!! P.s. Al supermercato stavano a 3.50Euro al Kg.)

a3) Inizio del giro alle 10:00.

a4) Studiatevi bene questa mappa e prendete appunti. ( stampatevi queste pagine ve lo consiglio 😉 )

a5) Cartina in PDF (stampabile) in bianco e pronta per disegnare il vostro percorso.

a) Le Grandi Piazze: Piazzale Flaminio – Piazza del Popolo – Piazza Venezia

 

trovamercatini_roma_strade_6.jpg1)Piazza del Popolo

 

Prende il nome da un antichissimo boschetto di pioppi appartenuto a Nerone. Si vociferava che Nerone fosse sepolto sotto un noce nel parco del Pincio, e che sulla sua tomba ballassero streghe e demoni. Annoiati da questa leggenda, i romani (con il beneplacito di Papa Pasquale II) fecero abbattere l’albero e costruirono la piccola cappella che si sarebbe poi trasformata in Santa Maria del Popolo. E così la piazza – che prima si chiamava del Trullo – divenne Piazza del Popolo.

 

 

 

trovamercatini_roma_strade_7.jpg2)Piazza Venezia

Il nome di Piazza Venezia deriva dal palazzo che il cardinale di Venezia Pietro Barbo (poi Papa Paolo II) fece edificare sulla residenza dei cardinali del titolo di San Marco. Fino ad allora, Piazza Venezia si era chiamata infatti Piazza di San Marco, e più tardi Piazza della Conca di San Marco. La “conca” in questione era una grande tazza di granito rivenuta alle Terme di Caracolla, e piazzata davanti al palazzo a mo’ di fontana.

 

 

 

trovamercatini_roma_strade_5.jpg3)Piazzale Flaminio

Il grande piazzale situato tra la Porta del Popolo e la Via Flaminia prende il nome da quest’ultima. Anticamente si presentava come un agglomerato di rimesse e scuderie, una sorta di “Stazione Tiburtina” odierna, poiché qui i romani affittavano carrozze e cavalli per le gite “fuori porta”.

 

 

 

 

 

b) Il Tridente: Via del Corso, Via di Ripetta, Via del Babuino

4)Via del Corso
La celebre strada romana, che si estende per un chilometro e mezzo, sorge su due antiche strade: Via Lata da Piazza Colonna a Piazza Venezia, Via Flaminia il segmento restante. Dal 1466 si chiama Via del Corso, in virtù delle corse dei cavalli che vi si tennero fino all’Ottocento, quando furono proibite in seguito a un incidente che scioccò la Regina Margherita (attraversando la strada, un ragazzo fu ucciso dai cavalli in corsa). La strada fu ribattezzata Corso Umberto I dopo il regicidio di Monza, per poi riprendere il suo nome originario nel 1946. La consuetudine italiana di soprannominare “corso” la strada principale di una città nasce proprio a Roma.

5)Via di Ripetta
Anticamente si chiamava Via Leonina (fu bonificata da Leone X); quando poi nel 1704 fu innalzato il porto di Ripetta, la strada cambiò il proprio nome. Il diminutivo “ripetta” fu adottato per differenziare il porto da quello trasteverino di Ripa Grande.

6)Via del Babuino
Nel corso dei secoli, Via del Babuino conobbe diverse denominazioni: alla fine del quindicesimo secolo, fu chiamata “Via dell’Orto di Napoli” per via di una comunità di napoletani che vi risiedeva; in occasione del Giubileo del 1525, Papa Clemente VII ricominciò i lavori di ristrutturazione iniziati da Leone X, e fece soprannominare la strada “Via Clementina”. Alcuni decenni più tardi, nel 1576, Papa Paolo III la ribattezzò Via Paolina. Il nome di Via del Babuino si deve ad una statua di sileno che Papa Gregorio XII fece costruire come ornamento per la fontana del palazzo oggi contrassegnato dal civico n. 51. I romani trovarono quel sileno talmente repellente e assomigliante a una scimmia da soprannominarlo “er babuino”.


c) La passeggiata chic: Piazza di Spagna – Via delle Carrozze – Via della Croce – Via dei Condotti

7)Piazza di Spagna
Deriva il proprio nome dal palazzo dell’Ambasciata di Spagna, sebbene il segmento verso Via del Babuino fosse soprannominato “Piazza di Francia”.

8)Via della Carrozze
Sorge su due antiche strade, una delle quali è ormai scomparsa. Via delle Carrozze era un agglomerato di noleggiatori di carrozze per turisti e forestieri, che soggiornavano negli alberghi collocati a Piazza di Spagna. Al civico n.3 di Via delle Carrozze alloggiò Giacomo Leopardi.

9)Via della Croce
L’appellativo di Via della Croce ricorda la grande croce anticamente collocata all’inizio della stradina, dal lato di San Carlo al Corso. Il pittore Rubens prese alloggio proprio in Via della Croce, mentre nel 1794 il Valadier acquisì un edificio tra Via della Croce e Via Vittoria, trasformandolo nel caratteristico Palazzo Poniatowski, ad uso dell’omonimo principe.

10)Via dei Condotti

Il toponimo della celebre strada dello shopping più chic (e caro) della Capitale è attribuito alla Fontana di Trevi. Nel sottosuolo di Via Condotti passano infatti i “condotti” di acqua vergine che innaffiano la magnifica fontana. Tali condotti furono costruiti nel sedicesimo secolo da Papa Gregorio XIII per portare l’acqua al Rione Trevi; da allora la strada si chiamò Via Conductorum. Una leggenda su Via Condotti narra che nel 19 a. C., i soldati di Agrippa, stremati ed assetati, furono “condotti” da una ragazza ad una sorgente vergine, la stessa che oggi alimenta la Fontana di Trevi.

d) Alle porte del Vaticano: Via Cola di Rienzo – Via Ottaviano – Via Barletta – Piazza del Risorgimento

11)Via Cola di Rienzo
Via Cola di Rienzo fu dedicata al senatore romano Nicola Gabrini, figlio di Lorenzo soprannominato “Cola di Rienzo”, a capo di Roma nel quattordicesimo secolo, in una repubblica di originariamente popolare. Le sue sorti non furono delle migliori: durante una sommossa fu scacciato dalla città, arrestato, scomunicato dall’autorità pontificia e “deportato” in Francia, ad Avignone. Dopodiché fu incredibilmente ricondotto a Roma con l’incarico di ristabilire il potere papale, ma i romani non gli perdonarono il tiro mancino e lo uccisero in una nuova sommossa davanti al Campidoglio.

12)Via Ottaviano
Questa strada prende il proprio nome da quello del nipote di Giulio Cesare, Caio Giulio Cesare Ottaviano (detto Augusto). Si tratta del primo Imperatore romano, una figura di enorme importanza per la vita capitolina: nato nel 63 a. C., morì nel 14 d.C, dopo aver insediato l’Impero nel 29 a.C. Avendo realmente offerto “un volto nuovo” alla città, Augusto si vantò di aver trovato una Roma di mattoni, e di lasciarla di marmo alla sua morte.

13)Via Barletta
Via Barletta, la celebre “strada dei cornetti” in virtù della famosissima cornetteria “Dolce Maniera” prende il nome dall’omonima città pugliese in provincia di Bari, dove avvenne la famosa disfida durante la quale tredici italiani sconfissero alle armi altrettanti francesi.

14)Piazza del Risorgimento
Questa grande piazza fu battezzata “del Risorgimento” in ricordo dell’omonimo movimento patriottico che portò alla formazione dello Stato d’Italia. All’incrocio della strada con Via di Porta Angelica, lo stemma papale di Pio XI comunica che nel 1929 il muro di cinta fu prolungato per delimitare i confini della Città del Vaticano.

 

2 Comments

  • giovanna ha detto:

    ciao, ho seguito l’intinerario Roma in tre giorni e mi sono trovata bene, considerando che non ero mai stata a Roma, sono riuscita a vedere tutto quello descritto.
    Voglio solo segnalare di non andare a mangiare la pizza alla pizzera “il baffetto” nei pressi di piazza Navona.
    Nonostante la coda e le segnalazioni sulle vetrate, la pizza è scadente, direi poca ,e non sono una mangiona,in sostanza meglio rivolgersi altrove.

  • stefano ha detto:

    [quote name=”giovanna”]ciao, ho seguito l’intinerario Roma in tre giorni e mi sono trovata bene, considerando che non ero mai stata a Roma, sono riuscita a vedere tutto quello descritto.
    Voglio solo segnalare di non andare a mangiare la pizza alla pizzera “il baffetto” nei pressi di piazza Navona.
    Nonostante la coda e le segnalazioni sulle vetrate, la pizza è scadente, direi poca ,e non sono una mangiona,in sostanza meglio rivolgersi altrove.[/quote]
    Buongiorno Giovanna, siamo contenti che ti sia stata utile la guida! Riguardo alla pizzeria di Baffetto, ci spiace che non ti sia piaciuta, é molto conosciuta a Roma, ma si vede che con gli anni sta approfittando del nome che si é fatta, o semplicemente hanno cambiato di pizzaiolo! ehehe. Grazie ancora per il tuo commento, siamo sicuri sará di aiuto per gli altri utenti.
    Ciao! 🙂

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