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Fontana di Trevi e la Fontanina degli innamorati

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Fontana di Trevi e la Fontanina degli innamorati
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Visitare Roma, la fontana degli innamoratiA lato della famosissima Fontana di Trevi sorge una fontanella chiamata Fontanina degli innamorati di cui in pochi conoscono la storia. Ma prima facciamo una breve introduzione alla Fontana di Trevi.

La fontana di Trevi: nel 19 a.c Agrippa fece convogliare fino a Roma l’acqua di una fonte (acqua vergine) ma solo nel 1732 il Papa Clemente XII decise di far costruire una fontana maestosa per la cui costruzione incaricò l’architetto Nicola Salvi che servendosi di alcuni disegni del Bernini dette forma a questa monumentale fontana.

Punto focale della scenografica, invenzione del Salvi, è l’effigie eseguita da Pietro Bracci della statua di Oceano raffigurato in piedi su un carro a forma di conchiglia trainato da cavalli marini guidati da tritoni, opera del Maini.

L’imponente gruppo scultoreo si distende su un podio roccioso ravvivato da piante e multiforme creature. Nelle nicchie laterali si trovano invece due statue allegoriche opera di Filippo Valle, quella della salubrità e quella dell’abbondanza sovrastate da due bassorilievi raffiguranti la Ninfa Vergine che indica ai soldati di Agrippa la fonte, poi chiamata dell’acqua vergine. Raffigurazioni queste realizzate dal Bergondi e dal Grossi.

La fontanina chiamata degli innamorati o dei fidanzati si trova nel lato destro esterno e consiste in una semplice vaschetta rettangolare nella quale una piccola cannella versa un sottile filo d’acqua. Questa fontanella (la leggenda narra) fu fatta costruire dal Salvi per ovviare al fatto che tutti i giorni un ragazzo ed una ragazza andavano a dissetarsi nella Fontana di Trevi dove vigevano i lavori.

Si narra che le coppie che bevono a tale fontanella ricevono il privilegio di restare sempre fedeli. Il passato il rito si referiva alla partenza del fidanzato soprattutto quando la lontananza era prolungata nel tempo (come per il servizio militare). In tal caso la sera precedente durante un incontro la ragazza doveva riempire di quell’acqua un bicchiere mai usato prima, quindi offrirla da bere al giovane prossimo a partire e poi rompere il bicchiere.

Così facendo la giovane non doveva avere più timore di perdere il ragazzo, infatti secondo tradizione chi beveva l’acqua di Trevi non potendo più dimenticare Roma avrebbe continuato a ricordare la persona amata rimasta in città.

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