Come visitare Roma ed il Lazio. Guide, trucchi e consigli

L’architettura Romana

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L’architettura Romana
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Il Pantheon

Il Colosseo e l’Arco di Costantino

L’architettura di Roma nel corso dei secoli si è notevolmente sviluppata, soprattutto dagli stili classici e imperiali romani all’architettura fascista moderna. Roma era per un periodo uno dei principali epicentri del mondo dell’architettura classica, sviluppando nuove forme architettoniche come l’arco, la cupola e la volta. Lo stile romanico nei secoli XI, XII e XIII è stato ampiamente utilizzato anche nell’architettura romana, e successivamente la città è diventata uno dei principali centri dell’architettura rinascimentale, barocca e neoclassica.

Antica Roma

Uno dei simboli di Roma è il Colosseo (70-80 d.C.), il più grande anfiteatro mai costruito nell’Impero romano. Originariamente in grado di ospitare 60.000 spettatori, è stato utilizzato per i combattimenti dei gladiatori. Un elenco di importanti monumenti e luoghi dell’antica Roma comprende il Foro Romano, la Domus Aurea, il Pantheon, la Colonna di Traiano, il Mercato di Traiano, le Catacombe, il Circo Massimo, le Terme di Caracalla, il Castel Sant’Angelo, il Mausoleo di Augusto, l’Ara Pacis, l’Arco di Costantino, la Piramide di Cesti e la Bocca della Verità.

Medievale

I quartieri popolari medievali della città, situati principalmente intorno al Campidoglio, sono stati demoliti in gran parte tra la fine del XIX secolo e il periodo fascista, ma rimangono ancora molti gli edifici notevoli. Le basiliche risalenti all’antichità cristiana includono Santa Maria Maggiore e San Paolo  fuori dalle mura (quest’ultima ricostruita in gran parte nel XIX secolo), entrambe preziose strutture del IV secolo d.C. Nelle chiese di Santa Maria in Trastevere, Santi Quattro Coronati e Santa Prassede si trovano anche notevoli mosaici medievali e affreschi. Gli edifici secolari comprendono una serie di torri, la più grande è la Torre delle Milizie e la Torre dei Conti, entrambe successive al Foro Romano, e l’enorme scala esterna che conduce alla basilica di Santa Maria in Ara Coeli.

Rinascimentale e barocco

Roma fu un importante centro mondiale del Rinascimento, seconda solo a Firenze, ed era profondamente influenzata dal movimento contemporaneo. Tra gli altri, un capolavoro di architettura rinascimentale a Roma è la Piazza del Campidoglio di Michelangelo. Durante questo periodo le grandi famiglie aristocratiche di Roma costruirono abitazioni opulenti come il Palazzo del Quirinale, Palazzo Venezia, Palazzo Farnese, Palazzo Barberini, Palazzo Chigi (ora sede del Primo Ministro italiano), il Palazzo Spada, il Palazzo della Cancelleria e la Villa Farnesina.
Molte delle famose piazze della città – alcune enormi, maestose e spesso decorate con obelischi, alcune piccole e pittoresche – hanno avuto la loro forma attuale durante il Rinascimento e il Barocco. Le principali sono Piazza Navona, Piazza di Spagna, Campo de’ Fiori, Piazza Venezia, Piazza Farnese, Piazza della Rotonda e Piazza della Minerva. Uno degli esempi più emblematici dell’arte barocca è la Fontana di Trevi di Nicola Salvi. Altri importanti palazzi barocchi del XVII secolo sono il Palazzo Madama, ora sede del Senato italiano e Palazzo Montecitorio, ora sede della Camera dei Deputati d’Italia.

Neoclassicismo

L’Altare della Patria

Nel 1870 Roma divenne la capitale del nuovo Regno d’Italia. Durante questo periodo, il neoclassicismo, uno stile edilizio influenzato dall’architettura dell’antichità, divenne una influenza predominante nell’architettura romana. Durante questo periodo sono stati costruiti molti grandi palazzi in stili neoclassici per ospitare ministeri, ambasciate e altre agenzie governative. Uno dei simboli più noti del neoclassicismo romano è il Monumento di Vittorio Emanuele II o “Altare della Patria”, dove si trova la tomba del Milite Ignoto, che rappresenta i 650.000 italiani che sono caduti nella prima guerra mondiale.

Architettura fascista

Il Palazzo della Civiltà Italiana

Il regime fascista che regnava in Italia tra il 1922 e il 1943 aveva la sua vetrina su Roma. Mussolini ha permesso la costruzione di nuove strade e piazze, con conseguente distruzione di strade, case, chiese e palazzi eretti durante la regola papale. Le principali attività del suo governo furono: l’isolamento della Collina Capitolina, Via dei Monti, successivamente rinominata Via del’Impero, e infine Via dei Fori Imperiali; Via del Mare, successivamente rinominata Via del Teatro di Marcello; l’isolamento” del Mausoleo di Augusto, con la costruzione di Piazza Augusto Imperatore e Via della Conciliazione.

Architettonicamente, il fascismo ha favorito i movimenti più moderni, come il razionalismo. Parallelamente a questo, negli anni Venti è emerso un altro stile, denominato “Stile Novecentesco”, caratterizzato dai suoi legami con l’antica architettura romana. Una costruzione importante in quest’ultimo stile è il Foro Mussolini, ora Foro Italico, di Enrico Del Debbio. Accanto ad esso, il più importante sito fascista di Roma è il distretto EUR, progettato nel 1938 da Marcello Piacentini. Questo nuovo quartiere è emerso come un compromesso tra architetti razionalisti e novecenteschi, tra cui Giuseppe Pagano.

Gli edifici più rappresentativi dell’EUR sono il Palazzo della Civiltà Italiana (1938-1943), il cui design iconografico è stato etichettato come cubo di Piazza Colosseo e il Palazzo dei Congressi, esempio di stile razionalista. Quando, però, l’Italia è entrata nella seconda guerra mondiale nel 1940, gli edifici realizzati sono stati parzialmente distrutti nel 1943 durante i combattimenti tra esercito italiano e tedesco dopo l’armistizio e poi abbandonati. Il quartiere è stato ripristinato negli anni ’50.

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